L'accordo prevede che ciascuna società implementi la propria rete FTTH in aree complementari, includendo sia il segmento orizzontale che il cablaggio verticale necessario per l'accesso agli edifici, e che entrambe le società agevolino l'accesso e l'utilizzo reciproco delle rispettive infrastrutture. Inoltre, entrambi gli operatori negozieranno congiuntamente accordi di condivisione con qualsiasi altro operatore che disponga di infrastrutture verticali nei territori coperti dal presente accordo.

Il piano di implementazione è stato concordato da entrambe le società, sia in termini di tempistica che di territori in cui le reti verranno implementate, che saranno il più possibile simili per garantire reciprocità ed equilibrio nell'ambito dell'accordo. Questo piano mira a raggiungere 3 milioni di abitazioni nel 2015 e 6 milioni nel 2017, coprendo oltre 50 città e ampliando significativamente la copertura FTTH in Spagna. La velocità di implementazione potrà essere modificata di comune accordo tra le due società in base all'evoluzione del mercato e al contesto normativo.

Le aree di copertura delle reti orizzontali realizzate da ciascuna società saranno complementari e non sovrapposte, e le loro caratteristiche tecniche saranno compatibili in modo da poter essere connesse per formare un'unica rete più ampia, massimizzando l'efficienza degli investimenti effettuati. Ciascuna società sarà proprietaria della rete implementata nella propria area di copertura, mettendo in comune gli investimenti effettuati.

Per quanto riguarda il cablaggio verticale, ciascuna società realizzerà i propri cavi verticali negli edifici in cui non sono ancora presenti, all'interno della propria area di copertura. Entrambe le società condivideranno i cavi verticali realizzati in base al presente accordo e collaboreranno per accedere all'infrastruttura verticale di qualsiasi altro operatore negli edifici in cui è già implementata. Ciascuna società è responsabile della manutenzione della propria rete nel territorio assegnato dall'accordo.

Il collegamento dei clienti finali, così come l'erogazione, la manutenzione e la gestione del servizio finale, saranno effettuati da ciascuna società in completa autonomia. Allo stesso modo, le offerte commerciali di entrambe le società saranno distinte e avranno quindi prezzi, servizi di supporto e canali di distribuzione stabiliti in modo indipendente. In questo modo, l'accordo raggiunto andrà a vantaggio dei clienti garantendo una gamma più ampia di offerte, estendendo la portata della banda ultralarga e aumentando la concorrenza sul mercato.

Il presente accordo è aperto alla partecipazione di altri operatori che desiderino investire nello stesso modello di implementazione.


Il quadro normativo:
un elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del presente accordo è la possibilità di condividere il cablaggio verticale con altri operatori presenti nelle aree di copertura. A questo proposito, sia Orange che Vodafone hanno negoziato in modo indipendente per mesi un accordo di condivisione verticale con Telefónica, senza tuttavia raggiungere finora un risultato positivo.

Questo accordo è stato raggiunto nella fiducia che a breve sarà in vigore un quadro normativo per la fibra ottica che consentirà:
1. La piena condivisione del cablaggio verticale all'interno degli edifici, come stabilito dalla normativa, a un prezzo adeguato al suo costo effettivo.
2. Un accesso più agevole ai condotti di Telefónica, essenziale per facilitare la rapida e massiccia implementazione della nuova rete.
3. L'eliminazione del limite di 30 Mbps nell'offerta NEBA in condizioni economiche che consentano la concorrenza nel mercato al dettaglio della fibra ottica.
4. Maggiore facilità e rapidità nell'ottenimento dei permessi necessari per le implementazioni previste, attraverso risposte amministrative coordinate da parte dei comuni e delle associazioni di residenti.

Successo di accordi precedenti:
non è la prima volta che Vodafone e Orange stipulano un accordo in merito alla condivisione dell'implementazione della rete. Nel 2006 è stato firmato un accordo di condivisione della RAN (Radio Access Network) con l'obiettivo di estendere la copertura dati mobile 3G nelle aree rurali (con una popolazione compresa tra 1.000 e 25.000 abitanti). Visto il successo dell'accordo, lo scorso anno è stato esteso anche alla tecnologia 2G nella stessa area geografica, con l'obiettivo di condividere 6.000 siti comuni in 52 province.