La ricerca indica che il 94% dei fornitori di servizi intervistati prevede di utilizzare tecnologie di rete definite dal software (SDN) all'interno delle proprie strategie di automazione.
Inoltre, il 92% considera l'integrazione dell'intelligenza artificiale e dell'apprendimento automatico (AI/ML) importante o fondamentale per lo sviluppo di tali capacità.

Tuttavia, i risultati evidenziano difficoltà tecniche e operative che condizionano l'implementazione di sistemi in grado di analizzare lo stato della rete ed eseguire azioni in modo automatizzato.

L'83% identifica problemi relativi ai dati.
Uno dei principali ostacoli evidenziati nel rapporto è la disponibilità di informazioni coerenti provenienti da diversi sistemi di rete.
L'83% dei fornitori di servizi intervistati considera i dati di scarsa qualità o incoerenti un ostacolo significativo all'implementazione dell'IA nelle proprie infrastrutture.
Le reti a banda larga in genere combinano apparecchiature, piattaforme software, servizi cloud e sistemi di gestione di diversi fornitori.
Per utilizzare queste informazioni nei processi automatizzati, i sistemi necessitano di dati che possano essere interpretati in modo coerente e correlati a risorse, servizi ed eventi di rete.
Il rapporto collega questa esigenza all'utilizzo di definizioni, identificatori e modelli di dati comuni che consentano di stabilire relazioni tra i diversi componenti dell'infrastruttura.

SDN come fondamento per l'automazione:
la ricerca colloca le tecnologie SDN tra gli elementi che gli operatori intendono utilizzare per sviluppare reti con livelli di autonomia più elevati.
Il 94% dei partecipanti dichiara di voler integrare l'SDN nella propria strategia.
Questo approccio consente di separare determinate funzioni di controllo dall'infrastruttura fisica e di gestire il comportamento della rete tramite software.
L'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico possono quindi essere utilizzati per analizzare le informazioni operative e supportare le decisioni relative all'erogazione dei servizi.
Tuttavia, l'adozione dell'SDN e l'integrazione dell'IA non garantiscono di per sé che una rete possa operare in completa autonomia. Il grado di automazione dipende anche dalle interfacce disponibili, dalla qualità dei dati e dalla capacità dei sistemi di eseguire le azioni pianificate.
Manutenzione predittiva e rilevamento delle anomalie:
il report individua diverse funzioni in cui gli operatori utilizzano già o prevedono di utilizzare l'IA e l'apprendimento automatico.

Applicazioni operative dell'IA/ML:
Manutenzione predittiva: 90%;
Rilevamento delle anomalie: 72%;
Risoluzione automatica dei guasti: 69%

Percentuale di fornitori che utilizzano o prevedono di utilizzare l'IA/ML in ciascuna funzione, secondo il report citato.
La manutenzione predittiva, menzionata dal 90% dei partecipanti, risulta essere l'applicazione operativa più diffusa o pianificata.
Seguono il rilevamento delle anomalie, al 72%, e la risoluzione automatica dei guasti, al 69%.
Queste cifre includono sia gli utilizzi attuali che quelli pianificati, quindi non rappresentano esclusivamente le implementazioni già operative.
Esperienza del cliente e garanzia del servizio
: quando si parla dei principali casi d'uso dell'IA, il report identifica l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente, menzionata dall'87%, e la garanzia del servizio, citata dall'85%.
Queste aree riguardano il monitoraggio della qualità del servizio, l'analisi degli incidenti e la gestione delle condizioni che interessano gli utenti.

Il 78% cita problemi di interoperabilità.
La compatibilità tra dispositivi e sistemi di diversi fornitori rappresenta un ulteriore ostacolo all'automazione.
Il 78% degli intervistati identifica la mancanza di interoperabilità tra i produttori come una barriera significativa.
Il problema è legato alla necessità di integrare piattaforme di controllo e gestione che utilizzano interfacce, modelli di dati e procedure operative differenti.
Questa eterogeneità rende difficile applicare meccanismi di automazione comuni a tutti gli elementi di una rete.

Integrazione con le reti DSL, HFC e in fibra ottica esistenti:
il 90% dei fornitori intervistati considera l'integrazione con i sistemi esistenti una sfida significativa.
Il rapporto menziona specificamente l'infrastruttura DSL, le reti via cavo/HFC e le diverse generazioni di apparecchiature in fibra ottica.

Gli operatori devono integrare le nuove piattaforme SDN e di automazione con queste tecnologie senza dare per scontato che tutte le apparecchiature abbiano le stesse capacità di controllo o interfacce di gestione.
La coesistenza di più generazioni di tecnologie aggiunge requisiti di compatibilità che devono essere affrontati durante l'implementazione.

Standardizzazione e test di interoperabilità:
il rapporto evidenzia il ruolo degli standard nella definizione di interfacce, definizioni e modelli comuni tra sistemi di diversi produttori.
Il Broadband Forum collega questa standardizzazione alla possibilità di integrare componenti hardware, software e di gestione all'interno di architetture automatizzate.
Il testo sottolinea inoltre l'importanza di integrare le specifiche con implementazioni di riferimento, test di interoperabilità e progetti proof-of-concept.
Queste attività consentono di verificare il comportamento del sistema in scenari specifici e di individuare problemi di integrazione prima di estendere l'implementazione.
La ricerca non identifica nell'estratto fornito quali standard specifici siano stati valutati, né offre risultati di test di interoperabilità.

Limitazioni dei dati pubblicati
Le percentuali riportate nel report mostrano un orientamento favorevole verso SDN e AI/ML, ma individuano anche gli ostacoli alla loro implementazione.