Il Fractus-UPC Deep Tech Hub concentrerà le attività di sviluppo del talento, formazione, innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico, contribuendo attivamente e strategicamente alla creazione di startup e/o spin-off dell'UPC nel settore deep tech, fondate su una scoperta scientifica o un'innovazione tecnologica, al fine di promuoverne l'accesso al mercato. Il settore deep tech comprende lo sviluppo di soluzioni dirompenti basate su tecnologie avanzate legate alla scienza o all'ingegneria, per affrontare le sfide globali.

L'accordo, firmato il 13 settembre dal Rettore dell'UPC, Daniel Crespo, e dall'Amministratore Delegato di Fractus, Rubén Bonet, stabilisce che le attività dell'hub saranno orientate ad affrontare le sfide attuali attraverso significativi progressi scientifici e tecnologici, promuovendo al contempo la ricerca, l'innovazione e il trasferimento di conoscenze in settori quali mobilità e logistica, materiali, sostenibilità, pianificazione urbana, tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ingegneria biomedica e tecnologie ambientali ed energetiche. Settori emergenti come l'informatica quantistica, la fotonica, l'intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, la robotica, l'elettronica e i materiali avanzati sono alcuni degli ambiti su cui si concentrerà l'attività dell'hub.

Le attività dell'hub potenzieranno inoltre la R&S&I dell'UPC nel settore deep tech attraverso dottorati industriali, collaborazioni su progetti di ricerca e innovazione, la promozione di linee di ricerca, lo sviluppo di workshop e l'incubazione e l'accelerazione di imprese, tra le altre iniziative. È prevista anche la promozione di concorsi per l'innovazione, premi e forum rivolti agli studenti, nonché di tesi di laurea e di master in questo campo.

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