Questo annuncio coincide con la celebrazione di domani, 20 maggio, della Giornata Mondiale delle Api, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza degli impollinatori, sulle minacce che devono affrontare e sul loro contributo allo sviluppo sostenibile.
Gli apicoltori possono utilizzare questa tecnologia per monitorare e misurare parametri come temperatura, peso e umidità all'interno dei loro alveari, nonché le previsioni meteorologiche per la loro zona. Inoltre, durante il processo di impollinazione, gli apicoltori possono tracciare con precisione, in tempo reale, il numero di api che entrano negli alveari al minuto e al giorno.
Tutte queste informazioni consentiranno loro di attuare misure preventive e correttive, ottimizzando così la gestione e i risultati dei loro alveari. Permetteranno inoltre di risparmiare su costi superflui come quelli di viaggio, poiché potranno monitorare questi processi senza dover recarsi fisicamente nell'apiario.
Uno studio della Ohio State University ha calcolato che gli insetti impollinatori contribuiscono per circa 460 miliardi di euro all'anno alla produzione alimentare globale. Inoltre, secondo Statista, si prevede che il mercato del miele raggiungerà i 12,5 miliardi di euro entro il 2030.
Secondo Jaume Sanpera, fondatore e CEO di Sateliot, "La nostra tecnologia gioca un ruolo importante in molti aspetti della vita di cui le persone non sono consapevoli. Questo problema con le api è solo un esempio di come i satelliti e il 5G contribuiscano in modo affidabile ed economico a salvare le api e quindi a garantire la produzione alimentare globale".
Sateliot ha stretto una partnership con S4IoT, azienda che fornisce soluzioni IoT complete a organizzazioni e industrie, per implementare la sua connettività satellitare 5G e monitorare le popolazioni di api, garantendo così la produzione globale dell'85% del cibo mondiale, che dipende dall'impollinazione di questi insetti. Sateliot supporterà la soluzione tecnologica sviluppata da BeeWaze per gli alveari situati in aree remote del mondo. Attualmente, solo il 15% di questi alveari viene monitorato, il che rende questo mercato con un significativo potenziale di crescita.
