Il CCN è un'agenzia statale spagnola collegata al Centro Nazionale di Intelligence. Inoltre, l'Università Tecnica di Graz, in Austria, entrerà a far parte della Carta come membro associato. Il gruppo si concentra principalmente sulla ricerca in materia di sicurezza informatica e, ad esempio, è stato uno dei team che hanno scoperto le vulnerabilità Meltdown e Spectre. L'adesione come membro associato è una nuova modalità con cui la Carta si apre alla cooperazione con importanti rappresentanti governativi, università e think tank. Il vantaggio per queste organizzazioni è la possibilità di collaborare a progetti specifici senza dover diventare membri a pieno titolo con tutti i diritti e le responsabilità che ne conseguono.
“Nell'era dell'Internet delle cose, la sicurezza informatica è fondamentale. La nostra iniziativa "Carta della fiducia" rappresenta un primo passo importantissimo”, ha dichiarato Joe Kaeser, CEO di Siemens. “Siamo aperti a collaborare con molti altri partner. La sicurezza informatica è essenziale per il successo delle aziende digitali, così come lo è per la protezione delle infrastrutture critiche. Ci auguriamo che questa iniziativa porti a una maggiore consapevolezza pubblica e, in definitiva, all'adozione di norme e standard vincolanti”
La sicurezza della catena di approvvigionamento è un'area di crescente e intenso interesse. I rischi legati a terze parti nelle catene di approvvigionamento stanno diventando un problema sempre più frequente e, secondo Accenture Strategy, sono all'origine del 60% degli attacchi informatici. Le aziende aderenti alla Carta della Fiducia hanno sviluppato dei requisiti di base e ne propongono l'implementazione per rendere la sicurezza informatica una necessità imprescindibile in tutte le catene di approvvigionamento digitali. Tali requisiti riguardano tutti gli aspetti della sicurezza informatica, inclusi persone, processi e tecnologie.
Esempi di questi requisiti includono:
I dati devono essere protetti contro l'accesso non autorizzato durante tutto il loro ciclo di vita.
Verrà determinato un livello appropriato di identità, controllo degli accessi e monitoraggio, anche per terze parti.
Verrà istituito un processo per garantire che i prodotti e i servizi siano autentici e identificabili.
Verrà implementato regolarmente un livello minimo di formazione e addestramento in materia di sicurezza per i dipendenti.
I membri della Carta di Fiducia stanno definendo una metodologia basata sul rischio per implementare questi requisiti nelle proprie catene di fornitura, coinvolgendo nel processo i partner della catena stessa.
Nel 2018, le tavole rotonde della Carta della Fiducia in tutto il mondo hanno avviato un profondo scambio tra i responsabili politici e i partner della Carta. Governi e industria si stanno allineando a livello globale, nazionale e regionale per perseguire obiettivi di sicurezza comuni. L'"Appello di Parigi per la pace, la fiducia e la sicurezza nel cyberspazio", lanciato nel novembre 2018 dal presidente francese Emmanuel Macron, rappresenta un chiaro impegno a costruire e raggiungere la stabilità nel cyberspazio e conferma la volontà di collaborare per definire e attuare i principi internazionali di cybersicurezza. In termini di contenuti, l'Appello di Parigi condivide principi chiave con quelli della Carta della Fiducia e i partner auspicano che vengano ribaditi al prossimo vertice del G7. Anche la nuova legge europea sulla cybersicurezza ha rappresentato un passo importante verso il rafforzamento delle istituzioni in materia di cybersicurezza e la definizione di un quadro di riferimento per lo sviluppo di certificazioni in questo ambito. I membri della Carta della Fiducia sperano di contribuire con la propria esperienza allo sviluppo delle certificazioni, la cui attuazione è prevista per il 2019.
Inoltre, la Carta della Fiducia ha fissato obiettivi ambiziosi per il 2019. Oltre ad approfondire ed espandere il dialogo politico, i membri intendono promuovere due temi chiave: "sicurezza informatica di default" e "formazione", che si riferisce alla configurazione della sicurezza informatica predittiva integrata nei prodotti e in altri ambienti, nonché alle iniziative di formazione continua a livello globale, sia all'interno che all'esterno delle aziende.
Secondo il Center for Strategic and International Studies, nel 2018 le minacce alla sicurezza informatica hanno causato perdite per 500 miliardi di euro in tutto il mondo. E le minacce alla sicurezza informatica sono in costante aumento con la digitalizzazione del mondo: secondo Gartner, nel 2017 erano in uso 8,4 miliardi di dispositivi connessi, con un aumento del 31% rispetto al 2016. Si prevede che questa cifra salirà a 20,4 miliardi entro il 2020.
Il testo della Carta della Fiducia è disponibile qui.
