Il Customer Experience Center di Bologna: un polo di innovazione

Situato nel cuore del fiorente ecosistema tecnologico dell'Emilia-Romagna, il Vertiv CEC di Bologna offre un ambiente all'avanguardia per la progettazione, il collaudo e la validazione di infrastrutture mission-critical. Il centro è attrezzato per simulare e analizzare condizioni reali, garantendo che le soluzioni infrastrutturali soddisfino i rigorosi requisiti dell'HPC e di altre applicazioni industriali.

Karsten-Winther-vertiv-wSecondo Karsten Winther, presidente di Vertiv per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), "il Customer Experience Center di Bologna è un centro di ricerca e sviluppo di riferimento per la gestione dell'alimentazione". "In Vertiv, crediamo di poter coprire l'intero spettro del raffreddamento, dall'area più vicina al chip fino all'espulsione del calore dai rack.".

Riguardo all'attuale tendenza tecnologica dell'IA, Karsten Winther ha affermato che l'azienda sta lavorando per essere all'avanguardia nel settore dell'alimentazione e del raffreddamento per far fronte alla nuova densità energetica resa possibile dall'IA, ha sottolineato l'importanza della collaborazione industriale per l'integrazione dell'IA (evidenziando la leadership di NVIDIA e la collaborazione congiunta), e ha analizzato l'impatto dell'IA sulla sicurezza informatica e sulla sua regolamentazione.

Invitato da Vertiv alla sua conferenza stampa annuale a Bologna, Carlo Ruiz, Vicepresidente di Enterprise Solutions and Operations per l'area EMEA di Nvidia, ha spiegato che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale dipende dalla creazione di una "fabbrica di IA" che funzioni come un'unità di calcolo unificata. In altre parole, l'unità di IA non è più il microchip, ma il data center. Ha affermato che i dispositivi Nvidia Blackwell "aumenteranno le loro prestazioni di un fattore 1000 in otto anni". Ha inoltre menzionato il loro coinvolgimento nel supercomputer JEDI in Germania, il più efficiente con 72,73 GFlops/Watt.

"Se distribuiamo la tecnologia in un data center, perdiamo la possibilità di utilizzarla come un'unica risorsa di calcolo", ha affermato. "Questo era già previsto nella nostra roadmap tecnologica, ed è per questo che abbiamo collaborato con Vertiv per creare sistemi più efficienti.".

L'intelligenza artificiale continua a trasformare il panorama dei data center, e ciò si riflette nelle tendenze per il 2025 individuate da Vertiv, che prevede una maggiore innovazione e integrazione nel settore a supporto del calcolo ad alta densità. Inoltre, si prevede un maggiore controllo normativo sull'IA e una maggiore enfasi sulla sostenibilità e sulla sicurezza informatica.

 

Le caratteristiche principali del CEC di Bologna includono:
Impianti di prova completi: il centro offre test integrati di sistemi di alimentazione ininterrotta (UPS), sistemi di gestione termica e altri sistemi critici in condizioni simulate di utilizzo reale.

Collaborazione con i clienti: le strutture pongono l'accento sulla trasparenza e la collaborazione, consentendo ai clienti di assistere e validare le prestazioni dei loro sistemi durante la fase di test. Questo approccio pratico garantisce soluzioni personalizzate che soddisfano i requisiti specifici di ogni progetto.

Attenzione alla sostenibilità: con una crescente enfasi sulla responsabilità ambientale, il CEC di Bologna integra metodologie di test a basso consumo energetico e supporta i principi di progettazione sostenibile, in linea con la crescente necessità di data center più ecologici.

Molte delle ultime novità dell'azienda sono esposte presso il centro e possono essere testate e valutate dai clienti finali.
Tra queste:
- I nuovi armadi per batterie agli ioni di litio ad alta densità Vertiv™ EnergyCore, compatibili con la maggior parte dei sistemi di alimentazione ininterrotta (UPS) trifase Vertiv™ attuali e precedenti, inclusa la gamma Vertiv™ Trinergy™ lanciata di recente.
Gli armadi Vertiv EnergyCore sono ottimizzati per un'autonomia di cinque minuti con scarica completa a 263 kWb per ogni armadio compatto largo 600 mm (24”) e funzionano in un ampio intervallo di temperature, risultando ideali per ambienti ad alta densità.
Il design modulare di Vertiv™ Trinergy™ consente di abbinare ogni unità UPS a un armadio batteria Vertiv™ EnergyCore dedicato in un'architettura distribuita, garantendo un servizio ininterrotto per le applicazioni critiche. Grazie alla densità del design Vertiv EnergyCore, sono necessari solo due armadi batteria agli ioni di litio per supportare ogni unità Trinergy™ da 500 kW, rispetto ai tre armadi richiesti dalla maggior parte dei fornitori.

Il sistema UPS Vertiv™ Trinergy™, un gruppo di continuità (UPS) progettato per gestire le fluttuazioni di carico dei data center, e Vertiv™ PowerNexus, una soluzione integrata che garantisce un'integrazione ottimale tra UPS e quadri elettrici per ottimizzare lo spazio, sono entrambi disponibili in tutto il mondo. Il sistema UPS Vertiv Trinergy è disponibile a livello globale con potenze di 1500, 2000 e 2500 kVA.
Vertiv stima che Vertiv Trinergy superi la disponibilità prevista della catena di alimentazione Tier IV per i data center, con un uptime previsto del 99,9999998% rispetto al 99,9994%: una differenza di 30 secondi di inattività in dieci anni per Vertiv Trinergy, rispetto alle otto ore in dieci anni previste per la catena di alimentazione Tier IV dei data center. Il sistema aumenta la resilienza grazie a configurazioni con tempi di riserva estesi e al suo innovativo design del nucleo autoisolante, caratterizzato da un'architettura modulare con nuclei da 500 kW fisicamente separati. Ciascun modulo include i componenti di un UPS online: inverter, raddrizzatore, booster/caricabatterie e controlli dedicati e separati, consentendo a ciascun modulo di funzionare in modo indipendente e di fornire alimentazione affidabile e ininterrotta anche durante la manutenzione.

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Supercomputer Leonardo: la potenza di calcolo dell'Europa

Leonardo, sviluppato dal consorzio interuniversitario italiano CINECA e ospitato presso il Technopole di Bologna, è uno dei supercomputer più potenti al mondo. Questa macchina di classe exascale è progettata per gestire carichi di lavoro avanzati nell'ambito dell'intelligenza artificiale (IA), della ricerca scientifica e delle simulazioni industriali. Con una prestazione di picco superiore a 10 exaFLOPS, Leonardo testimonia l'evoluzione del calcolo ad alte prestazioni (HPC).

Le esigenze infrastrutturali del supercomputer sono immense:
Requisiti di alimentazione: la potenza di calcolo di Leonardo richiede un sistema di alimentazione robusto e altamente affidabile per prevenire interruzioni e garantire prestazioni ottimali.
Esigenze di raffreddamento: i sistemi HPC generano molto calore, quindi richiedono soluzioni avanzate di gestione termica per mantenere l'efficienza e prevenire il degrado dei componenti.
Scalabilità: con l'aumento dei carichi di lavoro, l'infrastruttura deve essere scalabile senza compromettere le prestazioni o la sostenibilità.

Il ruolo di Vertiv a supporto di Leonardo:
la collaborazione tra Vertiv e CINECA esemplifica l'integrazione tra competenze infrastrutturali e innovazione nel campo dell'HPC (High-Performance Computing). Le soluzioni Vertiv implementate per Leonardo includono:

- Sistemi di alimentazione personalizzati: le soluzioni UPS di Vertiv sono progettate per fornire a Leonardo un'alimentazione pulita e ininterrotta, proteggendolo da fluttuazioni e interruzioni che potrebbero compromettere i calcoli.
- Soluzioni di raffreddamento avanzate: grazie a tecnologie di gestione termica all'avanguardia, Vertiv garantisce che Leonardo operi entro il suo intervallo di temperatura ottimale. Tecniche come il raffreddamento a liquido sono essenziali per gestire efficacemente la dissipazione di calore del supercomputer.
- Infrastruttura scalabile: l'approccio modulare di Vertiv consente all'infrastruttura di Leonardo di evolversi di pari passo con le esigenze computazionali, garantendo operatività e redditività a lungo termine.

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Sinergie tra il CEC e lo sviluppo HPC:
il Customer Experience Center di Bologna è fondamentale per garantire che i sistemi infrastrutturali soddisfino le rigorose esigenze degli ambienti HPC come quelli di Leonardo. Facilitando i test in condizioni reali, il centro colma il divario tra la progettazione teorica e la realtà operativa. Questa sinergia assicura che i sistemi HPC possano raggiungere il loro pieno potenziale senza compromettere l'affidabilità o l'efficienza.

In conclusione:
il Customer Experience Center di Vertiv a Bologna è un esempio concreto dell'innovazione all'avanguardia necessaria per supportare la prossima generazione di supercalcolo. Grazie alla partnership con CINECA e al ruolo svolto nel progetto Leonardo, Vertiv ha dimostrato la sua capacità di soddisfare le esigenze degli ambienti HPC. Il CEC di Bologna non solo supporta le necessità immediate di progetti come Leonardo, ma rappresenta anche un punto di riferimento per le future collaborazioni nel panorama in rapida evoluzione delle tecnologie informatiche.

Per le industrie che mirano a spingere al limite le possibilità computazionali, strutture come il CEC di Vertiv a Bologna non sono solo una risorsa, ma una necessità.

Autore: Carlos Martínez, Editore, Conectronica / Converttronic