“Come dimostrato dal nostro studio State of the Network, i team di rete aziendali dedicano più tempo e risorse che mai alla lotta contro le minacce alla sicurezza. Non solo si trovano ad affrontare un numero crescente di attacchi, ma gli hacker stanno anche diventando sempre più sofisticati nei loro metodi e nei malware che utilizzano”, ha affermato Douglas Roberts, Vicepresidente e Direttore Generale della Business Unit Enterprise & Cloud di Viavi Solutions. “La gestione di questo tipo di minacce alla sicurezza avanzate e persistenti richiede pianificazione, risorse e una maggiore visibilità sull'intera rete per garantire che le informazioni sulle minacce siano sempre prontamente disponibili.”.
 
Tra i punti salienti dello studio del 2017 si annoverano:
 
• Coinvolgimento dei membri del team di rete nelle problematiche di sicurezza: l'88% degli intervistati afferma di essere coinvolto nella risoluzione dei problemi di sicurezza. Di questi, quasi l'80% ha segnalato un aumento del tempo dedicato a tali problematiche, passando da circa tre ore su quattro a un massimo di 10 ore settimanali dedicate all'argomento.
• Evoluzione delle minacce alla sicurezza: Interrogati su come sia cambiata la natura delle minacce alla sicurezza nell'ultimo anno, i team IT hanno identificato un aumento degli attacchi malware tramite e-mail e browser (63%) e un aumento della sofisticazione delle minacce (52%). Quasi uno su tre ha anche segnalato un aumento degli attacchi di tipo Distributed Denial-of-Service (DDoS).
• Principali fonti di percezione della sicurezza: quasi un terzo degli intervistati ha indicato i syslog come il metodo principale per rilevare problemi di sicurezza, seguiti dall'acquisizione e dall'analisi dei pacchetti a lungo termine (23%) e dalle anomalie delle prestazioni (15%).
• Fattori generali che influenzano il carico di lavoro dei team di rete: l'utilizzo della banda larga nelle aziende continua a crescere, con due intervistati su tre che prevedono un aumento della domanda di banda larga del 50% nel 2017. Questa tendenza sta a sua volta accelerando l'adozione di tecnologie emergenti, tra cui il software-defined networking (SDN), i cloud pubblici e privati ​​e le connessioni a 100 Gbps. I team di rete si trovano a gestire queste importanti iniziative, dovendo al contempo affrontare un rapido aumento delle problematiche di sicurezza.
 
"La combinazione tra l'adozione di nuove tecnologie, la crescita accelerata del traffico e l'aumento dei rischi per la sicurezza ha creato sfide senza precedenti nel mercato aziendale", ha affermato Shamus McGillicuddy, analista senior di Enterprise Management Associates. "La necessità di rilevare e contrastare le minacce alla sicurezza è resa particolarmente complessa dall'attuale mix eterogeneo di traffico aziendale, che si estende ad ambienti cloud virtuali, pubblici e ibridi, oltre che a server fisici.".
 
Principali insegnamenti: cosa dovrebbero fare i team di assistenza IT?
 
• Conoscere il proprio comportamento "normale" – riconoscere il traffico anomalo è fondamentale per identificare un attacco in corso o un problema di sicurezza. Iniziate confrontando il traffico e il comportamento della rete in diversi momenti, manualmente con l'analizzatore gratuito Wireshark o utilizzando il benchmarking automatizzato offerto dagli strumenti commerciali di monitoraggio e diagnostica delle prestazioni di rete (NPMD).
• Rilevamento rapido tramite test del traffico – Secondo il recente report Mandiant M-Trends, il numero medio di giorni in cui gli aggressori sono rimasti presenti nella rete di una vittima prima di essere rilevati è ancora di 146 giorni, nonostante l'utilizzo di IDS e altri strumenti di sicurezza tradizionali. Utilizzando l'acquisizione di pacchetti con analisi retrospettiva, i team di rete possono risalire al momento (o ai momenti) dell'incidente (o degli incidenti) e analizzare esattamente a cosa hanno avuto accesso gli hacker.
• Garantire la conservazione a lungo termine dei pacchetti – Per le applicazioni ad alto traffico in ambito aziendale, nei data center o nella sicurezza informatica forense, un dispositivo dedicato con funzionalità di analisi integrate potrebbe rappresentare la soluzione ideale. A seconda delle dimensioni e del volume, alcuni dispositivi possono acquisire e memorizzare fino a un petabyte di traffico di rete per successive analisi, semplificando le indagini forensi e consentendo un ripristino più rapido.
• Facilitare un'efficace cooperazione tra i team di rete e di sicurezza - Garantire una collaborazione proficua tra i team di rete e di sicurezza nelle indagini, con flussi di lavoro documentati e integrazione tra strumenti di sicurezza, di analisi forense di rete e di gestione delle prestazioni.
 
Metodologia dello studio sullo stato globale della rete
Viavi (precedentemente Network Instruments) ha condotto per 10 anni consecutivi il suo studio globale sullo stato delle reti, analizzando le tendenze del settore e delineando le sfide che i team IT si trovano ad affrontare. Le domande sono state elaborate sulla base di interviste con professionisti di rete e analisti IT. I risultati sono stati raccolti dai contributi di 1.035 intervistati, quasi il 40% in più rispetto allo studio del 2016, tra cui ingegneri di rete, direttori IT e CIO di tutto il mondo.

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