Una piattaforma sperimentale che collega due campus universitari. Il progetto offre un ambiente reale per lo sviluppo, la sperimentazione e la validazione di tecnologie 5G+, future reti 6G e intelligenza artificiale.
Il nuovo ecosistema UPC integra tecnologie 5G e in fibra ottica avanzate, offrendo un banco di prova in cui ricercatori, studenti, start-up, partner industriali, aziende e amministrazioni pubbliche possono sviluppare prototipi e validare soluzioni di nuova generazione in condizioni reali.
Secondo Julio González, country manager di Boldyn Networks in Spagna, “La nostra esperienza nella realizzazione di reti private basate su tecnologie 5G e fibra ottica avanzate ci ha resi il partner ideale per concretizzare l'ambiziosa visione dell'UPC. Insieme, stiamo creando un ambiente di ricerca a prova di futuro, in grado di accelerare l'innovazione in settori come il 6G e l'intelligenza artificiale. Inoltre, questo progetto dimostra come la trasformazione digitale possa guidare con successo la ricerca e l'istruzione superiore, sia in Spagna che a livello internazionale.”
Grazie alla latenza estremamente bassa e alla connettività ad alta affidabilità, il laboratorio svolge un ruolo chiave nell'accelerare la ricerca sul 6G e nell'integrare l'Intelligenza Artificiale (IA), supportando casi d'uso di grande impatto come:
la guida assistita 6G-EWOC,
i veicoli autonomi,
l'agricoltura di precisione basata sull'intelligenza artificiale presso Agròpolis (Viladecans),
le comunicazioni tramite droni,
l'automazione nell'ambito dell'Industria 4.0,
la robotica avanzata,
le applicazioni video in tempo reale e
la realtà aumentata
. La rete collega il campus Diagonal Nord dell'UPC a Barcellona con il campus Baix Llobregat a Castelldefels tramite 32 km di cavo in fibra ottica fornito dal Governo della Catalogna. Entrambi i campus fungono da nodi intelligenti di trasmissione e ricezione, dotati di antenne e sistemi di elaborazione dati basati sull'intelligenza artificiale, creando un ambiente di ricerca avanzato e ad alte prestazioni con connettività continua.
Grazie a questa infrastruttura, UPC rafforza la sua posizione di leader nella connettività universitaria avanzata, stabilendo un nuovo standard in termini di efficienza, resilienza e sicurezza. Inoltre, il progetto contribuisce ad attrarre talenti, a promuovere la collaborazione tra università e industria e a stimolare l'innovazione, consolidando la leadership dell'istituto nella ricerca e nell'istruzione superiore.
L'iniziativa contribuisce agli obiettivi dell'Agenda Digitale Spagna 2026, la strategia governativa per accelerare la trasformazione digitale del Paese, ed è aperta alla partecipazione di startup, fornitori di tecnologia e altri attori dell'ecosistema dell'innovazione interessati a sviluppare e validare soluzioni in un ambiente di test reale.
Come affermato da José A. Lázaro, responsabile del progetto UPC, "la rete privata 6G LabNet UPC, implementata da Boldyn con tecnologie Nokia, ha rafforzato significativamente le nostre capacità di ricerca e operative. Grazie a questa infrastruttura, stiamo portando avanti progetti pionieristici in settori come l'intelligenza artificiale e i veicoli autonomi, trasformando al contempo il modo in cui sperimentiamo, sviluppiamo e convalidiamo nuove soluzioni. Questa rete costituisce una piattaforma strategica per la progettazione, il test e la validazione di dispositivi, servizi e applicazioni verticali di nuova generazione basati su tecnologie 5G, future reti 6G e intelligenza artificiale."
Da parte sua, Cristina Cervelló, responsabile del progetto presso l'UPC, ha aggiunto: “Questa rete privata 5G/6G nativa per l'IA costituisce un'ampia piattaforma aperta e multitecnologica in un ambiente controllato. Il laboratorio, che integra infrastrutture come Drone-Lab e Agropolis, facilita lo sviluppo di soluzioni verticali 6G native per l'IA e genera nuove opportunità di formazione pratica e innovazione aperta per ricercatori, aziende e pubbliche amministrazioni. Siamo orgogliosi di essere uno dei primi istituti di istruzione superiore in Spagna ad adottare questa tecnologia trasformativa.”
Infine, Anna Umbert, responsabile del progetto presso l'UPC, ha sottolineato: “Oltre alla ricerca, il 6G LabNet UPC rafforza la collaborazione tra il mondo accademico e quello industriale attraverso corsi basati su sfide, sviluppati presso la Scuola di Ingegneria delle Telecomunicazioni di Barcellona (ETSETB) e la Scuola di Ingegneria delle Telecomunicazioni e Aerospaziale di Castelldefels (EETAC). Startup e aziende consolidate presentano ai nostri studenti sfide industriali concrete, che i partecipanti affrontano a fianco di esperti accademici per sviluppare soluzioni innovative e applicazioni pratiche. Questo approccio offre un'esperienza preziosa agli studenti e consente alle aziende di accelerare l'innovazione e di entrare in contatto con i talenti del futuro.”
Il progetto ha ricevuto un finanziamento di quattro milioni di euro dal programma europeo “Horizon 2020”, veicolato attraverso il Ministero spagnolo della Trasformazione Digitale e della Pubblica Amministrazione, nell'ambito dell'iniziativa UNICO R&D 6G.
