Bruxelles ha effettivamente incorporato nel nuovo quadro normativo alcune richieste di lunga data degli operatori, come la segmentazione geografica del mercato nell'esame di potenziali problematiche di concorrenza e il principio secondo cui chi utilizza altre reti deve in qualche modo condividere il rischio economico connesso a questi investimenti.

Tuttavia, le grandi aziende considerano il nuovo regolamento un'occasione persa perché mantiene i controlli sui prezzi, ma senza specificarli e lasciandoli nelle mani delle autorità di regolamentazione nazionali, dato che si tratta anche di una raccomandazione non vincolante. Il risultato, spiegano fonti del settore, è che "la situazione rimane poco chiara, e questo non è particolarmente favorevole alla pianificazione di investimenti multimilionari".

Oltre al nuovo quadro normativo per le reti in fibra ottica, la Commissaria per le Telecomunicazioni, Neelie Kroes, chiederà agli Stati membri di destinare parte dello spettro elettromagnetico precedentemente utilizzato per la televisione analogica ai servizi di banda larga mobile entro il 1° gennaio 2013 al più tardi. Nello specifico, la Commissione europea proporrà di dedicare la banda a 800 MHz alla banda larga mobile.