Questo progetto pilota, estendibile agli altri punti di servizio rurali dell'azienda con difficoltà di connettività, verrà realizzato in sei località: tre a Zamora (Santa Cristina de la Polvorosa, Fermoselle e Coreses), due a Teruel (Valdealgolfa e Mosqueruela) e una a Soria (Duruelo de la Sierra).
L'integrazione di questi punti di servizio clienti nella rete informatizzata degli uffici postali rappresenta un miglioramento in termini di efficienza e velocità. Da un lato, tutte le operazioni di ricezione e consegna di posta e pacchi saranno registrate in un sistema che consentirà una migliore identificazione e tracciabilità delle spedizioni. Dall'altro, il collegamento tecnologico alla rete degli uffici faciliterà le transazioni "in tempo reale" come vaglia postali istantanei, bonifici internazionali, pagamento di bollette energetiche, ricariche di carte prepagate, rapporti con la DGT (Direzione Generale del Traffico spagnola) e prelievi e versamenti su conti correnti presso la banca Santander.
Questo progetto è uno dei 23 che Correos ha presentato ai ministeri per la transizione ecologica e la sfida demografica, l'industria, il commercio e il turismo, e gli affari economici e la trasformazione digitale, con l'obiettivo di competere per l'assegnazione di fondi europei.
Nello specifico, questa iniziativa rientra nell'ambito delle azioni di Correos legate alla sfida demografica, uno degli impegni più importanti di Correos nei confronti della società e dell'ambiente, ovvero portare la digitalizzazione e le nuove tecnologie nelle aree rurali.
L'informatizzazione dei 2.295 punti di servizio pubblico nelle aree rurali consentirà non solo l'erogazione di servizi postali o di spedizione pacchi, ma anche di avvicinare le Pubbliche Amministrazioni ai cittadini attraverso l'accesso ai registri degli enti aderenti all'Ufficio del Registro Virtuale (ORVE), il pagamento delle tasse, la riscossione delle bollette, l'accesso ai servizi finanziari tramite Correos Cash, l'acquisto di tessere DGT e di nuovi prodotti e servizi.
