Dopo la Cina, i tre maggiori mercati LTE nella regione Asia-Pacifico nel 2015 saranno: il Giappone, con 26,5 milioni di connessioni; l'Indonesia con 13,1 milioni e la Corea del Sud con 9,8 milioni.


Si prevede una crescita significativa anche in altri paesi leader della regione, come Australia, Malesia, Filippine e Taiwan, grazie all'adozione da parte degli operatori e dei fornitori di servizi di telefonia mobile della maggiore capacità e delle migliori prestazioni offerte dai servizi a banda larga di nuova generazione LTE. L'accesso alla banda larga ad alta velocità basata su LTE favorirà un'ampia gamma di benefici socioeconomici nella regione Asia-Pacifico, promuovendo l'istruzione, migliorando l'assistenza sanitaria, incrementando il commercio e stimolando l'innovazione. Aspetto cruciale, la diffusione capillare della connettività a banda larga in tutta la regione sosterrà lo sviluppo economico attraverso livelli di produttività più elevati.


"La tecnologia LTE continua a registrare una forte crescita nella regione Asia-Pacifico, con NTT DoCoMo e CSL che intendono chiaramente lanciare reti LTE commerciali quest'anno", ha dichiarato Michael O'Hara, Chief Marketing Officer di GSMA. "Sono attualmente previste altre 36 reti LTE nella regione. Ciò riflette il costante aumento della domanda di dati da parte dei consumatori, la mancanza di infrastrutture di rete fissa in molte parti della regione e la necessità di fornire la capacità di rete necessaria per abilitare i servizi mobili di nuova generazione.".


"L'introduzione dell'LTE ad alta velocità aumenterà la domanda di internet mobile e banda larga mobile nella regione Asia-Pacifico. Tra i molti possibili scenari di adozione, l'implementazione dello spettro del dividendo digitale svolgerà un ruolo significativo nel connettere questi consumatori alle nuove reti", ha affermato Joss Gillet, analista senior di Wireless Intelligence.

Maggiori informazioni o un preventivo