Il Fraunhofer IIS ha recentemente testato l'utilizzo di mioty® per applicazioni IoT su larga scala tramite un satellite geostazionario. Nella configurazione di test, i trasmettitori con nodi sensore mioty® integrati hanno inviato pacchetti di dati direttamente al satellite. La trasmissione in banda S a circa 2 GHz è stata effettuata tramite il satellite per telecomunicazioni EchoStar XXI. I trasmettitori hanno utilizzato il protocollo wireless TS UNB (Telegram Splitting Ultra Narrow Band) di mioty® senza alcun adattamento specifico per le comunicazioni satellitari.
I test sono stati condotti nell'ambito del programma ARTES Future Preparation dell'Agenzia Spaziale Europea.
Supporto comprovato per applicazioni IoT su larga scala:
con il metodo di trasmissione mioty® di Telegram Splitting, i pacchetti di dati, ovvero i "telegrammi", vengono suddivisi in sotto-pacchetti più piccoli e trasmessi su frequenze e tempi diversi. Questo metodo è particolarmente resistente alle interferenze e consente di gestire un numero elevatissimo di nodi sensore.
Per testare a fondo la piena capacità del sistema di trasmissione, il Fraunhofer IIS ha utilizzato un generatore di segnale per aumentare virtualmente il volume dei pacchetti di dati inviati fino a raggiungere un numero enorme. I test hanno dimostrato che, all'interno di un'area di copertura definita e con una larghezza di banda del sistema di soli 200 kHz, è possibile trasmettere con successo via satellite fino a 3,5 milioni di telegrammi al giorno utilizzando mioty®.
"Grazie ai test, siamo riusciti a dimostrare che l'interconnessione di massa di trasmettitori IoT via satellite non solo è possibile, ma anche semplice. Questo apre la strada a una nuova classe di applicazioni in cui i sensori possono trasmettere dati direttamente da terra a un satellite, indipendentemente dalle infrastrutture terrestri. Alcuni settori in particolare – logistica, trasporti, mobilità, navigazione e agricoltura – trarranno enormi vantaggi dalle soluzioni IoT satellitari dirette, in grado di fornire connettività anche negli angoli più remoti del mondo", spiega Florian Leschka, Direttore del Gruppo di Progettazione dei Sistemi presso il Fraunhofer IIS.
Terminali a basso consumo energetico in uso.
Durante i test, i ricercatori hanno utilizzato lo stesso protocollo di trasmissione dei sistemi mioty® terrestri convenzionali. Inoltre, nonostante l'enorme distanza dal satellite – circa 38.000 chilometri – i terminali utente sono stati in grado di operare con una potenza di trasmissione simile a quella delle reti terrestri. Ciò consente ai singoli trasmettitori IoT satellitari di essere notevolmente efficienti dal punto di vista energetico, in grado di trasmettere dati in modo indipendente per anni. Inoltre, la progettazione del sistema terminale si basa sull'utilizzo di componenti standard a basso costo, come la tradizionale antenna a stilo utilizzata per trasmettere i dati durante i test.
I terminali utilizzati nei test integrano nodi sensore mioty® e si basano su uno sviluppo preliminare di un progetto finanziato dall'ESA: terminali utente a basso consumo energetico per l'accesso massivo non coordinato via satellite (E2UT). Nell'ambito del progetto E2UT, le simulazioni di laboratorio hanno già dimostrato che la trasmissione massiva di dati con mioty® funziona anche tramite satelliti in orbita terrestre bassa (LEO).
