Si tratta di un progetto all'avanguardia nel settore industriale europeo. I suoi partner ritengono che avrà un impatto cruciale sulla produttività di qualsiasi settore, consentendo l'utilizzo di catene di approvvigionamento ICT sicure. Il consorzio annuncia ora che, inoltre, uno dei moduli sviluppati nell'ambito del progetto IDUNN da IKERLAN aiuterà le aziende a soddisfare i requisiti di analisi delle vulnerabilità previsti dalla nuova Direttiva europea sulla resilienza informatica.

La Commissione europea ha già pubblicato una prima bozza di questa legge, che stabilirà standard comuni di cybersicurezza per i prodotti digitali e i servizi correlati commercializzati nell'UE. I prossimi passi prevedono la presentazione della legislazione al Parlamento europeo e al Consiglio, che la esamineranno, discuteranno e proporranno emendamenti. Una volta approvata, la legislazione sarà attuata in due fasi.

Il progetto IDDUN sottolinea come, con la crescente dipendenza dei diversi settori economici dalle tecnologie digitali per lo svolgimento delle proprie attività, le opportunità offerte dalla connettività digitale espongano al contempo le economie alle minacce informatiche.

È opportuno sottolineare che i prodotti hardware e software sono sempre più spesso bersaglio di attacchi informatici andati a buon fine, il che ha comportato un costo globale annuo stimato per la criminalità informatica pari a 5,5 trilioni di euro nel 2021.

In che modo IDUNN contribuirà ad affrontare la nuova legislazione europea?

Secondo il consorzio, IDUNN contribuirà a soddisfare le esigenze definite dalla nuova Direttiva europea sulla resilienza informatica grazie agli sviluppi pionieristici portati avanti da IKERLAN. Nello specifico, promuoverà l'applicazione di un sistema di rilevamento derivante da un insieme di microservizi che elaborano, in tempo reale, tutte le attività di rete anomale e sospette in ambienti industriali con l'obiettivo di individuare incidenti o minacce.

“Questa applicazione eseguirà un rilevamento automatico. Le vulnerabilità identificate saranno classificate in base alla loro gravità, in modo da consentire in seguito una valutazione del rischio e la redazione di un report. Ad esempio, il sistema di rilevamento identificherà le risorse che potrebbero essere interessate da un potenziale attacco e il loro livello di criticità”, spiegano.

Questo progetto è stato finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione europea nell'ambito del contratto di sovvenzione n. 101021911.