“La Commissione ha giustamente sottolineato la necessità di maggiori investimenti nelle infrastrutture di telecomunicazione europee per promuovere il progresso in tutti i settori dell'economia, ma nel complesso il pacchetto deve fare molto di più per sostenere questo obiettivo”, ha dichiarato Anne Bouverot, Direttore Generale della GSMA. “È necessario un approccio più approfondito e completo, e il settore della telefonia mobile è pronto a contribuire agli sforzi per sviluppare un'agenda condivisa ambiziosa a sostegno dell'economia digitale europea”.


La dichiarazione che accompagna il pacchetto individua correttamente le aree in cui sono necessari ulteriori progressi, tra cui il consolidamento, la deregolamentazione e la parità di trattamento normativo per le aziende che forniscono servizi funzionalmente equivalenti. Si tratta di questioni cruciali che devono essere affrontate al più presto. Le normative stesse includono alcuni aspetti positivi, in particolare per quanto riguarda lo spettro radio, ma permangono diverse criticità che rischiano di compromettere la certezza, la chiarezza e la coerenza normativa sia per i consumatori che per le imprese. Soprattutto, la GSMA ritiene che le proposte abbiano risentito della pressione per accelerare le procedure al fine di rispettare i tempi previsti dalla legge.


La scorsa settimana, la GSMA ha pubblicato un rapporto, “Mobile Economy Europe 2013” ​​(1), che conferma come l’Europa abbia perso terreno nelle comunicazioni mobili e sia ora considerevolmente indietro rispetto ad altre economie avanzate, come gli Stati Uniti e alcune parti dell’Asia. Il rapporto evidenzia anche gli immensi vantaggi potenziali per l’economia europea, poiché la tecnologia mobile sta trasformando sempre più diversi settori, tra cui la sanità, l’istruzione, i trasporti e l’energia. Per massimizzare il potenziale di questi progressi, il settore necessita di una politica delle telecomunicazioni progressista e di un quadro normativo che incoraggi gli investimenti, crei nuovi posti di lavoro e promuova l’innovazione.


“La riforma odierna getterà le basi per gli investimenti e l'innovazione nell'economia digitale europea per i prossimi dieci anni”, ha proseguito Bouverot. “È fondamentale che venga attuata correttamente e questo processo dovrebbe includere una revisione approfondita del quadro normativo europeo in materia di telecomunicazioni, ormai obsoleto. Le politiche giuste sono quelle che promuovono gli investimenti, facilitano l'innovazione e contribuiscono a rafforzare la fiducia dei consumatori. Continueremo a sostenere gli sforzi volti a raggiungere questi obiettivi, al fine di contribuire a guidare l'Europa verso un futuro connesso che soddisfi le aspettative delle sue imprese e dei suoi consumatori”.

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