Questa quinta edizione analizza i settori applicativi e i principali casi d'uso per fornire una panoramica completa della presenza dell'IoT in Spagna. L'agricoltura e l'allevamento guidano il settore con un ampio margine, rappresentando il 44,80% dei dispositivi. Seguono l'efficienza energetica (17,11%), l'igiene ambientale (16,05%), la sicurezza (8,58%) e la logistica (8,30%).
Il peso del settore primario sfida la percezione tradizionale secondo cui le campagne si starebbero lentamente modernizzando: al contrario, il settore agricolo sta adottando attivamente tecnologie innovative per migliorare la propria efficienza, produttività e sostenibilità.
Per tipologia di progetto, il caso d'uso più diffuso è il monitoraggio del bestiame, che rappresenta il 34,42% dei dispositivi. Seguono il monitoraggio della qualità dell'aria (18,67%), il monitoraggio del consumo idrico (11,72%), il monitoraggio degli anziani (7,22%) e il monitoraggio delle colture (7,14%). A questo proposito, è degna di nota la crescita delle applicazioni IoT nel settore della salute ambientale e del benessere umano.
I risultati delineano un quadro dinamico e in continua evoluzione, in cui sempre più regioni stanno riducendo il divario con le regioni leader. Il cambiamento più significativo di questa edizione è il ribaltamento al vertice: la Catalogna è diventata la regione con il maggior numero di dispositivi connessi, con il 16,57% del totale, superando la Comunità di Madrid, che si attesta al 15,55%.
L'Andalusia consolida ancora una volta la sua terza posizione con il 13,10%, e queste prime tre regioni rappresentano il 45,2% dei dispositivi. Dietro le prime tre si colloca una fascia intermedia molto competitiva: Castiglia e León (7,92%) e Paesi Baschi (7,84%) sono praticamente appaiate intorno all'8%, seguite dalla Comunità Valenciana (5,93%) e dalle Isole Baleari (5,85%).
Questi dati rivelano una crescita significativa in Castiglia e León, che rappresentavano il 3,39% dei dispositivi nell'edizione precedente, e nei Paesi Baschi, che ne contavano il 5,32%. Di conseguenza, il divario territoriale tra le regioni più avanzate si sta riducendo.
“È significativo constatare come l’implementazione dell’IoT si stia espandendo e uniformando a livello regionale, a testimonianza della maturità raggiunta da questa tecnologia nel nostro Paese”, afferma Manuel Álvarez, Amministratore Delegato di UnaBiz Spagna. “Inoltre, la sua applicazione in settori come il monitoraggio del bestiame o il controllo della qualità dell’aria è fondamentale per promuovere l’innovazione in settori strategici e migliorare l’efficienza, la sostenibilità e la salute pubblica”.
Metodologia
L'analisi, i cui dati si riferiscono all'anno 2025, si basa su 5.446.308 dispositivi connessi alla rete UnaBiz, presenti nell'80% del territorio nazionale
