Il rapporto Media & Broadcasting Futures raccoglie le opinioni di esperti del settore provenienti da tutta Europa, dai produttori ai tecnici specializzati di aziende come Infront Sports and Media, Spain Film Commission e Canal+.

Il documento individua quattro nuovi temi che definiscono il settore e creano un “nuovo fenomeno straordinario” per il mondo degli eventi, dei media e delle trasmissioni:
• Una nuova ondata di “fisicità”, in cui le barriere tra reale e virtuale si confondono, darà vita a esperienze veramente globali, comunitarie e immersive: sulla scia degli spazi virtuali creati durante la pandemia e favoriti dall'evoluzione del 5G, un futuro ibrido, libero da limitazioni fisiche, conquisterà nuovi pubblici. Le tecnologie ibride e immersive offriranno nuove opportunità sociali per i media e le trasmissioni, poiché il consumo di intrattenimento domestico si sposta dal personale al comunitario. Per sfruttare appieno le soluzioni più recenti, come le tecnologie di realtà virtuale e i cosiddetti “gemelli digitali”, prodotti, servizi e apparecchiature devono ora essere progettati tenendo conto di questo nuovo scenario.
 
• L'ultima ondata di creatività sta esplorando nuovi metodi di produzione con strumenti più accessibili a tutti: la democratizzazione della creazione e della pubblicazione di contenuti significa che un numero maggiore di creatori produce contenuti in diversi formati e stili senza una formazione formale. Questo futuro decentralizzato dei media sta portando all'espansione di tre micro-tendenze: il supporto alle comunità di creatori, la crescente inclusione degli studi di trasmissione e lo sviluppo di tecnologie intuitive che non richiedono una conoscenza specialistica approfondita.              
 
• In quest'era di reinvenzione dei media e della radiodiffusione, assisteremo a una maggiore produzione e utilizzo delle più recenti tecniche digitali adottate durante i lockdown: l'adozione di tecniche digitali da parte delle società di produzione e di trasmissione per sopravvivere alla pandemia, come i sistemi basati sul cloud e l'intelligenza artificiale, ha portato molti vantaggi al pubblico. Le soluzioni digitali flessibili diventeranno sempre più rilevanti per il futuro della produzione multimediale. Ciò porta a una maggiore agilità connessa e collaborazione creativa, abbracciando processi intelligenti che sfruttano il potenziale dell'IA, dell'analisi e dell'automazione; e alla produzione virtuale, annunciando una nuova era definita da flessibilità, fluidità e velocità.


Teresa Azcona, vicepresidente della Spain Film Commission, commenta: “La digitalizzazione ha avuto un impatto sul nostro modo di produrre. Gli effetti visivi un tempo facevano parte della post-produzione, ma ora iniziamo a pensarci fin dalle prime fasi”.
 
Essere in grado di dimostrare la sostenibilità in modo quantificabile sarà fondamentale per i brand: considerando l'ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici e la COP26, nuovi approcci olistici alla sostenibilità sostituiranno i vecchi modelli per forgiare un futuro in cui gli impegni e le preoccupazioni ambientali diventeranno pilastri del settore. Le persone chiedono costantemente trasparenza alle aziende, e questo vale anche per le aziende mediatiche e radiotelevisive che, di fronte all'emergere di nuovi modelli di sostenibilità, cercheranno di sfruttare la collaborazione per affrontare le problematiche che richiedono un'azione interprofessionale.

"Se non possiamo garantire ai nostri clienti di essere responsabili dal punto di vista ambientale e di tenere conto del nostro impatto, allora non venderemo", afferma Teresa Azcona

Aziende di ogni dimensione hanno iniziato a comprendere l'importanza di essere all'avanguardia. Ad esempio, la catena parigina Oma Cinema sta già ripensando le tradizioni e ha presentato un progetto dettagliato per la riprogettazione degli interni delle sale cinematografiche, con l'obiettivo di combinare l'intimità domestica con la grandiosità dell'esperienza cinematografica. Nel frattempo, altre tecnologie, come il motore di sviluppo di videogiochi Unreal Engine, consentono ai creatori di contenuti, come i cineasti della serie Disney The Mandalorian, di sperimentare nuovi strumenti e metodi.

"La pandemia non solo ha temporaneamente modificato il nostro modo di lavorare, ma ha accelerato una serie di cambiamenti che hanno trasformato il settore per sempre", afferma Teresa Azcona. "È uno scenario ancora in evoluzione, ma si è manifestato più rapidamente di quanto avremmo potuto immaginare.".

Adam Fry, responsabile commerciale di Sony Solutions, afferma: “Il settore dei media e dell'intrattenimento è al centro delle tecnologie innovative che continuano a spingere i confini del possibile. Noi di Sony lavoriamo come fornitore di servizi completi da oltre 50 anni in collaborazione con i professionisti del settore e siamo entusiasti di condividere la nostra visione del futuro con loro e con il pubblico.”


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