Il test dimostra la compatibilità e l'impegno di Nokia nell'integrare le funzionalità della specifica Ultra Ethernet Consortium (UEC) 1.0 nel suo portafoglio di reti pronte per HPC/AI, e rafforza la sua leadership nella creazione di reti a bassissima latenza, senza perdite e scalabili, per i moderni data center progettati per l'era dell'intelligenza artificiale.
L'intelligenza artificiale sta guidando un ripensamento fondamentale delle operazioni dei data center. L'addestramento e l'inferenza in tempo reale richiedono una latenza estremamente bassa, mentre anche una minima perdita di pacchetti può compromettere i processi di addestramento e ritardarne il completamento. Insieme agli enormi requisiti di larghezza di banda, queste pressioni stanno spingendo le reti dei data center esistenti al limite.
La specifica 1.0 dell'Ultra Ethernet Consortium (UEC) definisce questo nuovo livello UET per affrontare la complessa serie di sfide create dall'HPC/AI. Data l'ampia diffusione di Ethernet nella maggior parte delle reti dati a livello globale, questo protocollo si rivela interessante per modernizzare le reti dei data center AI con nuovi standard, best practice e architetture che supportano i carichi di lavoro di AI e HPC. In qualità di membro attivo dell'UEC, Nokia si impegna a sfruttare UET come componente altamente compatibile, conveniente e interoperabile degli stack applicativi di AI e HPC.
La procedura ha testato 800 interfacce GE con flussi di traffico UET generati dalla piattaforma di test AresONE 800GE-8P-QDD-M di Keysight su una rete che comprendeva tutte le varianti delle piattaforme Nokia 7220 IXR-H5 e Nokia 7250 IXR-10e. Questi switch Nokia utilizzavano il sistema operativo di rete (NOS) SR Linux.
Grazie all'integrazione delle funzionalità della specifica UEC 1.0 nella soluzione Nokia per reti HPC/AI dedicate ai data center, i clienti globali hanno ora accesso immediato a un portfolio conforme a UEC e predisposto per l'intelligenza artificiale, con supporto per Direct Remote Memory Access over Converged Ethernet (RoCEv2) e Quantified Data Center Congestion Notification (DCQCN). Il supporto RoCEv2 è stato testato anche su flussi paralleli a 800 GE nello stesso ambiente di test, dimostrandone la coesistenza, l'apertura e la flessibilità.
