Sfruttando i risultati ottenuti dalle visualizzazioni generate, le aziende hanno completato un test per ottimizzare il consumo energetico dell'impianto di climatizzazione del data center.
La tecnologia a fibra ottica termosensibile sviluppata da Fujitsu Laboratories è la prima al mondo nel suo genere ad essere implementata su larga scala in un data center. Questa tecnologia migliora l'efficienza del condizionamento dell'aria nei data center, riducendo il consumo energetico annuo del 20%, pari a 350.000 kWh e 120 tonnellate di emissioni di CO2.
Contesto:
Tohoku Electric Power si impegna attivamente nel risparmio energetico nell'ambito delle proprie attività e collabora con TOiNX per contribuire a mantenere la stabilità operativa dei propri sistemi informativi interni, consentendo al contempo un risparmio energetico.
Le apparecchiature ICT sono spesso concentrate all'interno di un data center, il che comporta un aumento del consumo energetico e una notevole generazione di calore da parte dell'infrastruttura. Di conseguenza, la gestione della crescente potenza richiesta dai sistemi di raffreddamento per mantenere operative le attività può rappresentare una sfida importante.
Per raffreddare adeguatamente le apparecchiature ICT installate in un data center, è necessario un efficiente sistema di condizionamento dell'aria, nonché un sistema che faccia circolare correttamente l'aria calda espulsa dalle apparecchiature, impedendone la miscelazione con l'aria fresca. Inoltre, i precedenti tentativi di implementare miglioramenti basati su dati di temperatura raccolti da un numero limitato
di punti di rilevamento si sono rivelati complessi.
Applicando la tecnologia dei sensori di temperatura a fibra ottica di Fujitsu Laboratories per visualizzare la distribuzione della temperatura all'interno del data center, la multinazionale giapponese ha completato un test che ha fornito risultati utili per ottimizzare il sistema di climatizzazione del data center.
Sintesi del test:
un singolo cavo a fibra ottica, utilizzato come sensore di temperatura, è stato installato davanti e dietro ogni rack di server, nonché nel soffitto e nel pavimento. Ciò ha permesso di misurare la distribuzione della temperatura nel data center ad alta risoluzione (a intervalli di 10 centimetri) e in tempo reale (ogni trenta secondi). I risultati di queste misurazioni hanno rivelato quanto segue:
In alcune zone vicino al soffitto si è accumulato calore e parte di quest'aria calda è circolata attraverso le prese d'aria dei rack dei server, riscaldando le parti superiori dei rack stessi.
L'aria calda proveniente dai rack adiacenti si è mescolata con l'aria più fredda, innalzando la temperatura di raffreddamento complessiva.
Sulla base di questi risultati, sono state osservate in tempo reale le variazioni nella distribuzione della temperatura, mentre sono state adottate misure per ottimizzare il sistema di condizionamento dell'aria attraverso un approccio per tentativi ed errori.
Le misure adottate,
mentre il data center era operativo, sono state implementate senza richiedere modifiche alle strutture o riposizionamento delle apparecchiature.
Rivestire le aree di aspirazione, sia sul tetto che sul pavimento, con teli in vinile per migliorare la circolazione dell'aria calda o fredda.
Utilizzo di piastre di controllo del flusso d'aria per dirigere l'aria proveniente dai rack verso l'alto e isolarla dall'aria fredda presente sul pavimento.
Utilizzo di bocchette di ventilazione che ottimizzano la direzione del flusso d'aria in uscita dall'impianto di condizionamento.
Utilizzo di bocchette di ventilazione sotto il pavimento che modificano e migliorano il flusso d'aria sotto il pavimento in prossimità dei rack.
Cinque unità di condizionamento dell'aria a riposo.
Risultati e piani futuri
Il sistema è stato progettato per ridurre del 20% il consumo energetico del condizionamento dell'aria del data center in un anno, pari a circa 350.000 kWh e 120 tonnellate di CO2.
Fujitsu prevede di continuare a utilizzare questa tecnologia per ottimizzare l'utilizzo del condizionamento dell'aria e garantire un funzionamento stabile del sistema, adattandosi alle diverse condizioni operative.
