“Il progetto ha il potenziale per introdurre cambiamenti nelle operazioni delle reti mobili che andranno a vantaggio non solo degli operatori, ma anche dei clienti, i quali potranno usufruire di un servizio migliore con meno ritardi, prestazioni superiori e un'infrastruttura più resiliente. Inoltre, parte dell'impegno è dedicato a limitare il consumo energetico dell'infrastruttura di rete, riducendo così l'impatto ambientale delle comunicazioni mobili, a beneficio della società in questi tempi difficili di riscaldamento globale”, spiega il Dott. Fiore.
Questo progetto europeo, finanziato nell'ambito del bando H2020-ICT-2020-2 dell'UE sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, coinvolge 12 partner in tutta Europa, tra cui importanti attori industriali dell'ecosistema delle telecomunicazioni, PMI innovative e istituzioni accademiche. Il Dott. Fiore sottolinea che “è proprio grazie alla stretta collaborazione tra industria e mondo accademico che il progetto è sulla buona strada per dimostrare la fattibilità degli algoritmi di NI in ambienti realistici, tra cui 12 banchi di prova sperimentali, 4 simulatori e test basati sui dati con 14 diversi set di dati di misurazione”.
Il consorzio propone inoltre una prima bozza di progetto per un nuovo piano NI che integri i piani utente, di controllo e di gestione preesistenti che compongono le architetture di rete mobile. "La ricerca condotta finora è decisamente innovativa. Affronta molti problemi aperti nell'automazione del funzionamento dell'infrastruttura di rete mobile e propone soluzioni innovative basate su un nuovo design di modelli di intelligenza artificiale che si adattano agli ambienti di rete o su aggiornamenti pratici dell'architettura di rete che ne migliorano la capacità di adattarsi alle funzionalità di autogestione", sottolinea il coordinatore del progetto.
Efficienza e sostenibilità:
ecco alcuni esempi rappresentativi delle sfide tecniche affrontate dal progetto:
• Gli algoritmi di IA tradizionali prendono decisioni per ottimizzare una determinata metrica di prestazione, che nel contesto di rete è fornita da un team umano (ad esempio, gestori di rete o ingegneri di sistema). Tuttavia, in pratica, l'operatore di rete non sempre conosce in anticipo la metrica di prestazione che deve essere ottimizzata attraverso azioni proattive di gestione della rete. Per affrontare questa sfida, DAEMON impiega un design NI innovativo basato sul cosiddetto meta-apprendimento con perdita. Si tratta di un concetto originale che consente all'algoritmo di IA di apprendere come le sue decisioni influenzano la metrica di prestazione e come ottimizzare tali decisioni per massimizzare la metrica di prestazione in attività di gestione altamente complesse.
• DAEMON sta sviluppando soluzioni basate sull'IA per raggiungere l'affidabilità nelle reti di accesso radio virtualizzate ospitate da risorse altamente condivise, che riducono i costi ma causano fluttuazioni nella capacità di calcolo e quindi rappresentano un rischio per l'affidabilità. I partner del progetto stanno affrontando la sfida combinando la loro esperienza nel funzionamento di un'unità distribuita (DU) e nelle sue operazioni di elaborazione radio con la potenza predittiva dei modelli di apprendimento automatico.
Il progetto sta implementando soluzioni di intelligenza artificiale personalizzate per il rilevamento di anomalie in piattaforme IoT che si affidano al roaming mobile internazionale per connettere dispositivi IoT in diversi settori verticali (ad esempio, ascensori connessi, tracciamento di flotte, contatori intelligenti, ecc.). Data la complessità dell'ecosistema che supporta questo modello operativo globale, favorito dai settori verticali dell'IoT, gli algoritmi di intelligenza artificiale sono cruciali per attivare allarmi quando i dispositivi IoT presentano anomalie.
Gli eccellenti progressi della ricerca sono dimostrati dall'elevato impatto scientifico dei risultati del progetto, presentati a tutte le principali conferenze internazionali di networking con revisione paritaria, come ACM SIGCOMM, ACM MobiCom, IEEE INFOCOM e ACM MobiSys, con oltre 49 articoli pubblicati dal progetto fino ad oggi.
Il trasferimento tecnologico è un altro punto di forza di DAEMON, poiché il suo consorzio ha depositato tre brevetti associati a soluzioni sviluppate nel progetto e più di 25 contributi a organismi di standardizzazione come O-RAN, ETSI e 3GPP. Una delle innovazioni sviluppate nell'ambito del progetto da Telefónica, uno dei partner di DAEMON, è stata esaminata e successivamente accettata nell'ambito dell'Innovation Radar della Commissione europea, un'ampia iniziativa di comunicazione sostenuta da 23 Stati membri dell'UE che mira a promuovere i più recenti progressi tecnologici e scientifici realizzati dagli innovatori europei.
Fonte: IMDEA Networks Institute
