Zigor Gaubeca, CIO di Grupo Aire, offre uno sguardo retrospettivo sulle tendenze del 2025 e anticipa i fenomeni che caratterizzeranno il 2026, un anno in cui la sicurezza informatica diventerà un elemento critico e l'uso etico degli strumenti di intelligenza artificiale dovrà progredire nei quadri normativi.
Il consolidamento degli agenti di intelligenza artificiale autonomi
Se entro il 2025 avevamo previsto una trasformazione dell'automazione delle telecomunicazioni attraverso agenti autonomi, il tempo trascorso ne ha confermato l'esplosione. La tecnologia degli agenti di intelligenza artificiale, un tempo mercato di nicchia, è diventata "molto più accessibile al grande pubblico", con aziende come OpenAI e Anthropic che hanno lanciato i propri orchestratori. Esempi come il browser "Comet" di Perplexity, che automatizza gli acquisti su Amazon, hanno già generato polemiche, poiché questi agenti, ora disponibili a tutti, imporranno una ridefinizione dei modelli di business tradizionali, soprattutto quelli basati sulla pubblicità e sul consumo digitale, entro il 2026.
Progressi nella crittografia post-quantistica
La preoccupazione per l'avvento dei computer quantistici, che nel 2025 rappresentava una minaccia futura, si è trasformata in un'urgente necessità di agire. Google, Microsoft e IBM stanno accelerando i loro sviluppi e la possibilità di decifrare i dati attuali in un futuro prossimo non è più un'ipotesi, ma un rischio concreto. "I dati rubati oggi, anche se crittografati, potrebbero essere decifrati tra X anni, quando la tecnologia quantistica sarà disponibile", avverte Gaubeca. Grupo Aire sta già conducendo test su reti fotoniche con crittografia quantistica per anticipare questo scenario. Entro il 2026, gli investimenti nelle tecnologie PQC saranno cruciali, soprattutto nei settori della sicurezza informatica, della crittografia e dello spionaggio, dove si combatteranno le principali battaglie del futuro.
Processori avanzati per l'intelligenza artificiale e la geopolitica del chip
NVIDIA ha mantenuto la sua leadership indiscussa, ma il 2025 ha visto un'intensa competizione con Google, AMD e Intel impegnate nello sviluppo dei propri chip. La tendenza principale è il passaggio dall'elaborazione in grandi superdata center a un modello distribuito su dispositivi locali (mobile, PC, IoT), grazie all'ottimizzazione dei modelli di intelligenza artificiale per renderli più piccoli e specifici. Processori come Apple Silicon (M3, M4, M5) dimostrano già la capacità di eseguire modelli complessi localmente. Tuttavia, questa rivoluzione hardware è strettamente legata alla geopolitica: la produzione di chip di nuova generazione, dominata da ASML (Paesi Bassi) per le macchine di litografia e da TSMC (Taiwan) per la produzione, è un campo di battaglia. Il controllo di questa produzione si è trasformato in una "guerra per la supremazia" per i prossimi decenni.
Intelligenza artificiale responsabile: la necessità di una regolamentazione etica e della trasparenza
Nonostante l'intento della legge europea sull'IA di imporre trasparenza nell'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale, analogamente all'etichettatura degli ingredienti alimentari, il 2025 ha rivelato una significativa mancanza di controllo nella pratica. Casi come quello dell'IA "Grok" di Elon Musk, che ha creato una propria Wikipedia senza rispettare le licenze Creative Commons, o le numerose cause legali intentate contro Perplexity per uso non autorizzato di contenuti, dimostrano l'assenza di una regolamentazione efficace. Le grandi aziende non divulgano i propri metodi di addestramento. Entro il 2026, l'effettiva attuazione della legge sull'IA e la giurisprudenza in materia di proprietà intellettuale e utilizzo dei dati nell'IA saranno cruciali per superare questa situazione di mancanza di regolamentazione.
Direttiva NIS-2 e quadro comune europeo in materia di cibersicurezza
Di fronte all'obbligo di conformarsi al regolamento NIS-2, le imprese europee innalzeranno i propri livelli di sicurezza informatica, rafforzando l'importanza di operare all'interno di un quadro europeo comune in materia. Si prevede che il recepimento nazionale nella legislazione spagnola verrà approvato nei prossimi giorni, il che senza dubbio darà un impulso alla protezione delle aziende da potenziali attacchi informatici. Talento: formazione continua e attenzione alla sicurezza informatica. L'adozione di nuove tecnologie sarà graduale, non immediata, e ha spinto verso programmi di aggiornamento e riqualificazione professionale, soprattutto per gli sviluppatori di intelligenza artificiale. Tuttavia, dare priorità alla produttività e alla velocità sta creando un rischio concreto per la sicurezza informatica. Entro il 2026, lo sviluppo delle competenze deve essere intrinsecamente legato a una solida sicurezza informatica, altrimenti i progressi tecnologici potrebbero generare rischi ancora maggiori di quelli che intendono risolvere.
Il 2026 si preannuncia come un anno di consolidamento per l'intelligenza artificiale autonoma, un anno di urgente adattamento alle nuove tecnologie crittografiche e un anno di crescenti tensioni nella catena di fornitura dei chip. Per Grupo Aire, la chiave sarà affrontare queste complessità con una visione strategica, dando priorità alla sicurezza, all'etica e all'adattabilità umana in un ecosistema tecnologico che continua a sorprendere e a rappresentare una sfida.
