Per la prima volta, gli utenti di SignalShark XT possono eseguire software di terze parti ad alta intensità computazionale direttamente sullo strumento, eliminando la necessità di un computer esterno durante le operazioni sul campo. Gli scenari di applicazione ideali per SignalShark XT includono applicazioni all'interno di grandi reti di monitoraggio distribuite e la localizzazione della sorgente del segnale basata su TDOA, la fusione di sensori (ad esempio, per la sorveglianza fissa delle frontiere) e soluzioni containerizzate, nonché tutte le operazioni basate su piattaforme, come quelle eseguite su veicoli o pali.
Nelle architetture di sistema tipiche, i ricevitori e gli analizzatori rimangono operativi sul campo, mentre il software che richiede maggiori risorse computazionali, come quello utilizzato per la classificazione, la decodifica e la demodulazione del segnale, o per l'elaborazione ad alte prestazioni dei dati IQ, viene eseguito su un laptop separato. Ciò comporta hardware aggiuntivo, un maggiore consumo di energia esterna, più interfacce e cablaggi e una suscettibilità agli errori significativamente più elevata. Questi effetti collaterali negativi, nelle applicazioni per BOS, operatori di infrastrutture critiche o integratori di sistemi, si traducono già in una maggiore complessità del sistema, maggiori sforzi, costi aggiuntivi e una maggiore probabilità di guasto.
In ambito militare, invece, dove affidabilità e robustezza, oltre a una potenza di calcolo estremamente elevata, sono requisiti imprescindibili, ciascuno di questi parametri può essere "decisivo per l'esito della guerra" e determinare il successo o il fallimento di intere missioni. I vantaggi del SignalShark XT per l'impiego sul campo derivano dalla semplificazione concettuale della complessità del sistema. Il semplice fatto di non richiedere un laptop esterno consente di risparmiare spazio e costi, eliminando la necessità di un sistema operativo separato che richieda manutenzione, un alimentatore esterno e protezione dagli agenti atmosferici. Con un minor numero di componenti di sistema e, di conseguenza, un minor numero di interfacce e connessioni – il che si traduce anche in una minore propensione agli errori, compresi i rischi per la sicurezza informatica – lo strumento di misura è più facile da configurare e pronto per un utilizzo sicuro.
La CPU, circa quattro volte più potente, insieme alla piattaforma aperta e alla maggiore integrazione di sistema del SignalShark XT, hanno un impatto positivo sul settore della difesa sotto molti aspetti. Narda STS ha adattato l'intero concetto alle esigenze specifiche delle operazioni sul campo. Il dispositivo compatto non necessita di essere collegato via radio ad altri sistemi. Funziona anche in assenza di segnale radio. Pertanto, la ridotta complessità del sistema si traduce generalmente in una minore impronta elettromagnetica nelle operazioni di crisi. Quando si utilizza il SignalShark Outdoor XT sul campo, grazie al suo computer integrato ad alte prestazioni, non è più necessario installare un palo separato in loco. In precedenza, oltre all'antenna di localizzazione (ADFA) o a un'antenna di monitoraggio, era necessario collegare anche il ricevitore. Inoltre, i collegamenti del PC e del modem, inclusi gli switch per il cablaggio e, eventualmente, le due antenne, dovevano essere realizzati in una sorta di contenitore. Il dispositivo, già assemblato in un sistema compatto, si installa in circa 10-15 minuti ed è pronto all'uso. Trascorso questo breve periodo di tempo, l'unità può essere ritirata dalla linea di fuoco diretta, poiché il SignalShark XT può funzionare in modo autonomo o essere controllato a distanza da una posizione sicura.
Il nuovo SignalShark XT è dotato, per la prima volta, di una potente CPU a otto core con 16 GB di RAM, un'unità SSD da 512 GB e una porta Ethernet da 2,5 Gbit. Ora è possibile, ad esempio, eseguire senza problemi la decodifica e la demodulazione simultanea di 100 canali FM (anziché 16 come nella versione standard), nonché la classificazione del segnale basata sull'intelligenza artificiale e la localizzazione offline, ad esempio per individuare uno sciame di droni. Con il nuovo SignalShark XT, sono ora possibili anche applicazioni di machine learning e reinforcement learning basate sull'intelligenza artificiale, ottenendo risultati eccellenti nella classificazione del segnale anche quando, ad esempio, l'utente non dispone sul campo di tutti i decoder necessari.
Il controllo remoto SCPI e lo streaming IQ conforme a VITA-49 completano il potenziale di integrazione del nuovo dispositivo. Oltre a una maggiore potenza di calcolo, Narda STS ha raggiunto una precisione di frequenza migliorata di 0,2 ppm, nonché lo streaming IQ con una larghezza di banda di 40 MHz (rispetto ai precedenti ~20 MHz). Disponibile nei modelli SignalShark Handheld XT, SignalShark Remote Unit XT, DF Receiver Module XT e SignalShark Outdoor XT, il nuovo membro della famiglia SignalShark è basato su Windows 11 LTSC 2024 e offre una "vera piattaforma aperta". Ciò significa che gli utenti non sono limitati a funzionalità preinstallate o software proprietario. Possono invece installare, eseguire e utilizzare in modo flessibile software di terze parti specifici per il cliente o, ad esempio, i propri script basati su Python, incluse applicazioni ad alta intensità di calcolo, a condizione che dispongano dei diritti e delle licenze necessari.
