In questo modo, le esigenze di questi grandi clienti possono essere soddisfatte sia dagli operatori di telecomunicazioni sia dalle stesse entità che necessitano di tale connettività (le quali possono svilupparla congiuntamente con produttori o altri integratori).
A cosa servono le reti 5G private?
Come possiamo vedere, si tratta di reti di comunicazione personalizzate, progettate per soddisfare specifiche esigenze di connettività, principalmente per applicazioni industriali. Inoltre, la bassa latenza e l'elevata velocità del 5G garantiscono che queste comunicazioni siano adatte anche agli ambienti più esigenti.
Nella cosiddetta Industria 4.0, queste tipologie di reti private possono svolgere un ruolo chiave nella produzione, aiutando le aziende a migliorare l'efficienza e a realizzare la trasformazione digitale. Garantiscono connessioni immediate e stabili per la gestione in tempo reale di grandi quantità di macchinari o sistemi logistici, ad esempio. E tutto questo senza bisogno di cavi.
Attualmente, la diffusione di queste tipologie di reti private non è molto significativa in Spagna, sebbene siano in corso numerosi progetti pilota. È molto probabile che l'interesse aumenterà presto in modo significativo, poiché parte della banda a 26 GHz non è stata messa all'asta per consentire l'assegnazione di queste reti autogestite (vedi rapporto CNMC). Inoltre, giganti della tecnologia come Amazon e Microsoft offrono già la loro infrastruttura cloud per questi scopi.
Reti private e CNMC
Nella recente relazione sulla bozza di ordinanza di approvazione della Tabella nazionale di assegnazione delle frequenze (CNAF) sull'utilizzo del dominio radioelettrico pubblico (IPN/CNMC/030/22), la CNMC ha espresso il proprio sostegno alla riserva di uno spettro per queste reti locali private con autogestione nella banda dei 26 GHz.
Inoltre, la CNMC ha assegnato il primo codice IRM a tre cifre a una rete privata di questo tipo che ne aveva bisogno a causa della sua ampia copertura, nello specifico alla società Iberdrola, la quale aveva comunicato la necessità di implementare una rete mobile privata con un sistema di autogestione tra le sue sottostazioni elettriche in Spagna.
Fonte: CNMC
