Queste sono alcune delle conclusioni che si possono trarre dal nuovo report di Forbes Insights e Vertiv, "The Modern Data Center: Adapting IT to New Technologies and Hyperconnectivity", che analizza i risultati di un sondaggio condotto su 150 dirigenti e ingegneri di data center provenienti da diversi settori in tutto il mondo.

I risultati dello studio indicano una preoccupante mancanza di pianificazione e preparazione per l'ecosistema dei dati in continua evoluzione di oggi. Un'analisi più approfondita dei risultati rivela un netto contrasto tra dirigenti e ingegneri: l'11% dei dirigenti afferma che i propri data center vengono aggiornati per anticipare le esigenze attuali, mentre solo l'1% degli ingegneri dichiara lo stesso.

"Con l'evoluzione dei data center odierni che integrano risorse aziendali, cloud e edge, un'attenta pianificazione e previsione sono necessarie per soddisfare i requisiti di elaborazione e gli obiettivi di business delle organizzazioni", ha affermato Martin Olsen, vicepresidente di Global Edge Systems presso Vertiv. "È chiaro, tuttavia, che molte organizzazioni stanno rimanendo indietro. Pertanto, possiamo prevedere investimenti significativi e molta attività da parte delle aziende che cercano di recuperare terreno e rimanere all'avanguardia."

Tra i risultati dello studio, possiamo evidenziare i seguenti:
- Il 92% dei Chief Information Officer (CIO) e dei Chief Technology Officer (CTO) indica che le proprie aziende richiederanno tempi di download e di risposta più rapidi nell'immediato futuro.
- Il 63% segnala difficoltà nel soddisfare costantemente le esigenze di larghezza di banda.
- La sicurezza (45%) e la larghezza di banda (43%) sono le due aree che necessitano maggiormente di miglioramenti.
- La sicurezza (43%), il backup e la preparazione alle emergenze (33%), la capacità di implementare nuove tecnologie (28%) e la larghezza di banda (27%) sono state le caratteristiche più frequentemente identificate come in grado di fornire alle aziende un vantaggio competitivo.
- Gli intervistati sono ottimisti riguardo all'autoconfigurazione e alla risoluzione automatica dei problemi dei data center. Il 24% ha dichiarato che più della metà dei propri data center sarà in grado di autoconfigurarsi entro il 2025 e il 32% ha indicato che più della metà sarà in grado di risolvere automaticamente i problemi.

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