Questo è il primo di cinque nanosatelliti che Sateliot prevede di lanciare il prossimo anno, segnando l'inizio della fase commerciale della sua costellazione per fornire copertura 5G globale per NB-IoT NTN. Il piano prevede di avere 64 nanosatelliti in orbita entro il 2024 e 250 entro il 2025.

Il nuovo nanosatellite introduce un'innovazione fondamentale rispetto al precedente, lanciato da Sateliot nel marzo 2021. A differenza del suo predecessore, questo permette il roaming con gli operatori di telefonia mobile terrestri, fornendo connettività dallo spazio secondo l'ultima versione dello standard 5G NB-IoT NTN, rilasciata nel giugno 2022. Ciò significa che, con un costo a partire da un solo euro al mese, apre la strada a una diffusione capillare del 5G NB-IoT NTN.

Sateliot sarà la prima azienda satellitare ad utilizzare questo standard, che ha ricevuto contributi significativi anche da aziende tecnologiche leader come Apple, Samsung e Sony. Ciò significa che qualsiasi dispositivo NB-IoT sarà in grado di connettersi indifferentemente via satellite o tramite rete cellulare, aprendo la strada alla diffusione capillare dell'Internet delle cose, anche nelle aree più remote.

Il nanosatellite ha superato con successo i test di vibrazione e di vuoto condotti presso le strutture di Endurosat, l'azienda aerospaziale che dal 2015 costruisce e gestisce nanosatelliti per missioni di esplorazione commerciali e scientifiche e che è stata responsabile della progettazione, costruzione e gestione di questo specifico nanosatellite. Il superamento di entrambi i test è essenziale per un dispositivo di questo tipo per poter procedere alla fase di lancio successiva.
Il test di vibrazione sottopone il nanosatellite alle stesse condizioni che incontrerà al momento del lancio del razzo. Proprio come la risonanza prodotta dalla voce di un cantante lirico può frantumare un bicchiere, le vibrazioni generate in quel momento possono influenzare i componenti del satellite.

Nel test sottovuoto, la temperatura, la pressione e le altre condizioni in cui il nanosatellite opererà quando orbiterà a 600 chilometri dalla Terra vengono ricreate in laboratorio per un periodo di almeno 24 ore.

Il nanosatellite, costruito con una tecnologia innovativa composta da cubi di 10x10 cm, circa delle dimensioni di un forno a microonde e del peso di circa 12 kg, non ha subito danni o alterazioni durante i due test.