Il progetto riunisce nove organizzazioni provenienti da sei paesi e mira a sviluppare una piattaforma aperta, intelligente e flessibile che riduca i costi delle infrastrutture di telecomunicazione e ne migliori la resilienza a interruzioni di servizio, disastri naturali e attacchi informatici. La proposta si propone di sostituire le architetture di rete monolitiche con un modello basato su risorse condivise, intelligenza artificiale e gestione integrata della connettività e della capacità di calcolo.

Puntare al 99,999% di disponibilità nelle reti 6G:
uno degli obiettivi principali di PROSPERO è raggiungere un'affidabilità del 99,999% nella rete di accesso radio, un livello noto nel settore come "cinque nove".
Secondo Marco Gramaglia, professore presso il Dipartimento di Ingegneria Telematica dell'UC3M e coordinatore del progetto, questa percentuale equivale approssimativamente a un massimo di cinque minuti di interruzione della rete all'anno. Per le situazioni di crisi, il consorzio si è posto un ulteriore obiettivo: mantenere i servizi critici disponibili il 99,9% del tempo, anche durante interruzioni su larga scala. L'architettura proposta consentirà a diversi operatori di collaborare e condividere risorse di rete e di calcolo durante le emergenze.

Ciascun operatore manterrà il controllo della propria infrastruttura, ma potrà partecipare a un sistema di gestione che considera le risorse disponibili come un'unica capacità logica condivisa.

L'intelligenza artificiale ridurrà i costi energetici della RAN fino a un ulteriore 30%.
IMDEA Networks partecipa a PROSPERO con una linea di ricerca incentrata sulla riduzione delle spese operative (OPEX) delle future reti 6G. Il loro lavoro è rivolto in particolare alla rete di accesso radio (RAN), che, secondo il consorzio, rappresenta oltre il 70% del consumo energetico totale di un'infrastruttura di comunicazioni mobili.

Marco Fiore, professore ricercatore presso IMDEA Networks e responsabile del progetto presso l'istituto, spiega che i meccanismi convenzionali di risparmio energetico si basano principalmente sulla disattivazione delle celle tramite decisioni locali e soglie statiche. Questo approccio limita le opportunità di risparmio, non sfruttando appieno i periodi in cui determinate celle potrebbero rimanere spente. Al contrario, PROSPERO svilupperà soluzioni di intelligenza artificiale in grado di utilizzare informazioni più ampie sullo stato della rete.

Grazie a queste tecniche, i ricercatori prevedono di ottenere ulteriori risparmi compresi tra il 20% e il 30% sui costi energetici della RAN, mantenendo al contempo la qualità del servizio per gli utenti.

Questo è un obiettivo di ricerca, non una riduzione già dimostrata in una rete commerciale.
un'architettura aperta che integra radio, core, trasporto e edge computing,
struttura il suo sviluppo tecnologico attorno a tre linee di lavoro.

Il primo passo consiste nella progettazione di un'architettura uniforme, integrata e semplificata che elimini le barriere tra la rete di accesso radio, la rete centrale, la rete di trasporto e l'edge computing. Questa integrazione mira a ridurre gli investimenti necessari e a facilitare la partecipazione di nuovi produttori.

La seconda linea di ricerca si concentra sullo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale leggeri ed efficienti, adattati alle esigenze specifiche delle operazioni di rete. Invece di affidarsi a modelli generici e di grandi dimensioni, il progetto mira a utilizzare soluzioni di IA che automatizzino i processi e abilitino nuovi servizi senza aumentare eccessivamente il consumo energetico.

Il terzo pilastro è la collaborazione sicura tra operatori, fornitori di servizi cloud e aziende, attraverso meccanismi di condivisione di infrastrutture, potenza di calcolo e risorse di rete.

Ridurre i costi del 6G e agevolare nuovi modelli di business:
il consorzio parte dalle difficoltà economiche legate alla diffusione delle reti mobili di quinta generazione. Secondo Marco Gramaglia, gli operatori europei non hanno ancora recuperato i consistenti investimenti effettuati nel 5G, pertanto la transizione al 6G richiede un approccio che riduca i costi e consenta la generazione di nuovi flussi di ricavi.

PROSPERO studia come sfruttare le infrastrutture condivise per molteplici funzioni, oltre alla connettività mobile. Il progetto prende in considerazione tre casi d'uso: riduzione dei costi, generazione di nuove entrate e resilienza delle comunicazioni. Le soluzioni proposte saranno progettate, implementate e valutate attraverso test di fattibilità e validazioni sperimentali. L'obiettivo è ottenere risultati misurabili in condizioni reali prima di presentare le proposte agli organismi di standardizzazione internazionali.

Partecipano UC3M, IMDEA Networks, Telefónica, Nokia e NEC.
La partecipazione spagnola è guidata dall'Università Carlos III di Madrid, in qualità di coordinatrice del consorzio, insieme a IMDEA Networks e Telefónica Digital Innovation. L'alleanza comprende anche NEC Laboratories Europe e Nokia, dalla Germania; FiberCop, dall'Italia; Canary Bit, dalla Svezia; e Real Wireless, dal Regno Unito. Anche l'Università di Campinas, dal Brasile, partecipa come partner associato.

Il progetto completo, intitolato "Operazioni programmabili e scalabili per un'architettura efficiente e consapevole delle risorse nelle reti 6G", mira a contribuire a un'infrastruttura di telecomunicazioni europea più aperta, efficiente e meno proprietaria. I ricercatori hanno fissato come obiettivo il 2030, anno in cui prevedono che la tecnologia 6G sarà operativa.

PROSPERO ha ricevuto finanziamenti dalla Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU) attraverso il programma Horizon Europe dell'Unione europea, nell'ambito del contratto di sovvenzione n. 101293102.