Il dottor Joerg Widmer, a capo del gruppo di ricerca sulle reti wireless presso IMDEA Networks, è la forza trainante di questo progetto visionario, che farà progredire la comunicazione wireless e ne migliorerà la scalabilità, l'ubiquità e l'efficienza energetica. Il dottor Widmer ha ricevuto un ERC Consolidator Grant di 1,7 milioni di euro dal Consiglio europeo della ricerca (ERC). Gli ERC Grant sono i finanziamenti individuali per la ricerca più prestigiosi in Europa e un indicatore chiave di eccellenza scientifica. Nell'arco di cinque anni, utilizzerà questi fondi per sviluppare un'architettura di comunicazione fondamentalmente nuova che consentirà la realizzazione di reti wireless ad altissima velocità. Questa tecnologia innovativa è destinata a diventare una pietra angolare delle comunicazioni mobili, aprendo la strada a un'infrastruttura ICT veramente convergente che offrirà connettività a tutti, sempre e ovunque.
Il dottor Widmer ha spiegato che "lo scenario attuale richiede un ripensamento radicale delle reti wireless". Le comunicazioni wireless all'avanguardia operano già vicino alla loro capacità massima e l'unica opzione praticabile per aumentare ulteriormente le velocità di trasferimento dati è incrementare la larghezza di banda di comunicazione. Pertanto, SEARCHLIGHT si impegna a sviluppare tecnologie wireless in bande ad alta frequenza, come la banda a 60 GHz, libera da licenze. "Il nostro obiettivo è progettare e realizzare un'architettura di rete wireless che sarà un elemento chiave per la scalabilità delle future comunicazioni wireless", ha affermato il dottor Widmer. "Analogamente all'evoluzione del cablaggio Ethernet da un mezzo condiviso a una rete completamente commutata, prevediamo che le future reti wireless saranno costituite da numerosi canali di comunicazione a linea di vista (LOS) altamente direzionali tra punti di accesso (AP) e dispositivi finali.".
SEARCHLIGHT si allinea al ruolo di primo piano di IMDEA Networks nella ricerca europea sulle comunicazioni mobili, e in particolare nello sviluppo delle reti cellulari di quinta generazione (5G). Questo ruolo è esemplificato dalla sua appartenenza al 5G Infrastructure Partnership Institute, un ente giuridico creato dalla Commissione europea per accelerare i lavori sulle reti 5G entro il 2020. Per sette anni, questa iniziativa collaborativa guiderà l'impegno europeo nella definizione e nell'influenza degli standard internazionali per le reti cellulari di prossima generazione, tracciando un programma di ricerca a supporto di questa ambiziosa visione per il futuro.
Inoltre, il direttore dell'Istituto, il Prof. Dr. Arturo Azcorra, è stato eletto nel Consiglio di amministrazione della Piattaforma tecnologica europea, responsabile del coordinamento dell'iniziativa "5G PPP*" da 7 miliardi di euro. La creazione di un'Unità di ricerca congiunta (JRU**) sulle tecnologie 5G con Telefónica, il coordinamento di uno dei progetti 5G di punta in Europa, iJOIN, e la recente selezione di un altro dei suoi progetti in corso, CROWD, per far parte del gruppo dei "progetti precursori del 5G", sono ulteriori esempi dell'attuale attività scientifica dell'Istituto nella ricerca avanzata sulle telecomunicazioni.
*Partenariato pubblico-privato (PPP)
**Unità di ricerca congiunta (JRU)
