ICEX Spagna Esportazione e Investimenti, insieme agli Uffici Economici e Commerciali spagnoli in Marocco, ha organizzato martedì scorso un seminario per affrontare le preoccupazioni degli esportatori spagnoli in merito al cambiamento del sistema. Grazie ai contatti con dieci uffici regionali, oltre 300 aziende hanno avuto l'opportunità di porre domande pratiche ai rappresentanti dei tre enti di certificazione, giunti presso l'auditorium ICEX di Madrid.

Il regolamento suddivide i prodotti soggetti a ispezione in due gruppi: quelli controllati nel luogo di origine, che rappresentano l'80%, e il restante 20%, che sarà controllato alla frontiera. Gli esportatori possono contattare liberamente uno qualsiasi dei tre organismi di certificazione per ottenere la certificazione nel luogo di origine (poiché i costi sono a loro carico), mentre i controlli alla frontiera saranno assegnati in modo automatico e casuale.

La verifica verrà effettuata per ogni singola spedizione e, a seconda del prodotto e della tipologia di esportatore, potrà essere solo documentale oppure basata su campionamenti, ispezioni fisiche o persino analisi di laboratorio.

Il periodo transitorio per la certificazione all'origine (data di emissione) è iniziato il 1° febbraio e si estenderà fino al 19 aprile (data di arrivo in Marocco).

Secondo gli enti certificatori, i prodotti soggetti a normative tecniche che non figurano nell'elenco dei prodotti soggetti a controllo all'arrivo in Maroccosaranno controllati nel luogo di origine, prima della spedizione.