Grazie al basso consumo energetico, ai costi contenuti e alla lunga portata, le reti LPWAN (Low Power WAN) offrono una gamma più ampia di applicazioni M2M e IoT, attualmente limitate da vincoli di budget e dalla distanza dalla fonte di alimentazione. Sulla base dei dati del 2015, Beecham Research prevede che entro il 2020 le reti LPWAN rappresenteranno il 26% del mercato totale della connettività IoT, con 345 milioni di connessioni, ponendo fine al quasi monopolio delle reti mobili tradizionali per la connettività delle macchine.
 
"Le reti LPWAN rappresentano lo sviluppo più dinamico e trasformativo nel mercato M2M/IoT", afferma David Parker, analista senior di Beecham Research e autore del report. "Le velocità inferiori delle reti LPWAN sono il compromesso per una maggiore portata, offrendo reti ottimizzate per la connettività delle macchine a costi di implementazione molto inferiori rispetto alle reti mobili tradizionali. Le reti LPWAN competeranno e collaboreranno con le tecnologie mobili e di rete per stimolare la crescita del mercato, offrendo più opzioni di connettività agli utenti finali."
 
Il rapporto mette inoltre in guardia contro l'eccessivo clamore mediatico che circonda le applicazioni "Big Data", dove tutto viene discusso in termini di 3 V: velocità, volume e varietà. "La nostra analisi delle reti LPWAN ha evidenziato che esistono molte applicazioni che non sono né Big Data né necessariamente in tempo reale, interattive o immersive", ha affermato Robin Duke-Woolley, Managing Director di Beecham Research. "Pertanto, dal punto di vista della connettività, il mercato si orienterà verso il 4G-5G per soddisfare le esigenze dell'IoT ad alta larghezza di banda, mentre le reti LPWAN e simili soddisferanno le esigenze dell'IoT a bassa larghezza di banda".
 
Il rapporto di Beecham Research analizza la crescente diffusione delle tecnologie LPWAN, incluse aziende come Sigfox e la LoRa Alliance, che attualmente guidano il settore LPWAN in termini di implementazione della rete, supporto industriale, investimenti e clienti. La maggior parte di queste soluzioni LPWAN utilizza bande ICM (industriali, scientifiche e mediche), note soprattutto per il loro impiego in tecnologie wireless a corto raggio come Zigbee, Wi-Fi e 6LoWPAN. Tuttavia, i recenti progressi hanno permesso di realizzare reti LPWAN utilizzando le bande ICM su distanze maggiori, fino a 50 km nelle aree rurali e tra 5 e 10 km nelle aree urbane.
 
Un'altra tecnologia LPWAN con caratteristiche di lungo raggio e basso consumo energetico è nota come TV band spectral clearing (TVWS), che utilizza gli spazi tra le porzioni VHF/UHF dello spettro precedentemente utilizzate per le trasmissioni televisive. Il TVWS promette connettività a distanze fino a 10 km e con una maggiore penetrazione negli edifici rispetto al 3G o al 4G.
 
"I nuovi operatori che lavorano nelle bande ICM e TVWS stanno guidando la crescita del mercato globale, fornendo al contempo uno stimolo all'azione all'interno della GSMA", ha affermato Parker. "Lo sviluppo di standard per la comunità degli operatori di rete mobile è un processo più lento, ma l'emergere di LTE-M e Narrowband IoT (NB-IoT) consentirà agli operatori di telefonia mobile di competere con questi nuovi operatori ad armi pari in termini di funzionalità, durata della batteria e costi". Il rapporto esamina gli ultimi sviluppi in questo campo.
 
Sebbene il mercato si stia evolvendo rapidamente, Duke-Woolley mette in guardia anche da previsioni eccessivamente ottimistiche: "Abbiamo assistito ad alcune previsioni sorprendenti sul numero di dispositivi connessi nei prossimi cinque-dieci anni, semplicemente irrealistiche. Il rischio è che aziende nuove ed esistenti creino piani aziendali basati su queste previsioni e si ritrovino senza fondi prima di avere la possibilità di affermarsi e diventare redditizie. L'attività principale di Beecham Research è fornire supporto personalizzato a ciascun cliente nello sviluppo di piani aziendali, per i quali fornire previsioni realistiche è essenziale."

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