A titolo di prova, Siemens ha installato sensori radar sui lampioni lungo un tratto di 200 metri della Bundesallee di Berlino, trasmettendo informazioni sull'occupazione dei parcheggi. Questa rete di sensori monitora un'area fino a 30 metri di altezza, equivalente a circa cinque-otto posti auto, e invia le informazioni al software di gestione dei parcheggi. Il centro informazioni sul traffico può quindi utilizzare i dati raccolti per i propri servizi informativi o inoltrarli, tramite Progetto pilota Berlin2-wun'interfaccia dati, agli operatori di app. Queste app consentono agli automobilisti di trovare parcheggi liberi utilizzando i propri smartphone, sistemi di navigazione o la segnaletica stradale.

Prevedere dove e quando saranno disponibili parcheggi:
l'applicazione, sviluppata dal Centro di Innovazione Robotica del Centro di Ricerca Tedesco per l'Intelligenza Artificiale (DFKI), utilizza metodi intelligenti di apprendimento automatico. I dati dei sensori aiutano il sistema a riconoscere le situazioni di parcheggio tipiche. Infatti, la sua capacità di apprendimento consente al sistema di prevedere in anticipo quando e dove è più probabile trovare parcheggi. Il sistema è inoltre collegato a un pianificatore di percorsi multimodale. Ciò significa che, in caso di indisponibilità di parcheggi, il pianificatore fornisce informazioni in tempo reale sulle possibili alternative di trasporto pubblico.

"Il nostro sistema semplifica notevolmente la frustrante necessità di cercare parcheggio, poiché trasmette al conducente le informazioni sui posti disponibili ancor prima che parta", spiega Jochen Eickholt, direttore della divisione Mobilità di Siemens.

Progetto pilota Berlin4-wIl progetto è stato finanziato dal Ministero federale tedesco dell'ambiente, della conservazione della natura, dell'edilizia e della sicurezza nucleare (BMUB) e il suo obiettivo principale è ridurre le emissioni di anidride carbonica, gli inquinanti e il rumore associati al traffico stradale. I risultati di questa sperimentazione, che fa parte del progetto di ricerca City2.e 2.0, saranno disponibili nel 2016.

Ulteriori informazioni