Il successo dell'iniziativa risiede nell'ampio consorzio di enti che la compongono, tra cui il Centro Spagnolo di Metrologia, la Fondazione Vithas, gli istituti IMDEA Networks e IMDEA Software, l'Istituto Nazionale di Tecnologia Aerospaziale (INFT), l'Università Autonoma di Madrid, l'Università Complutense di Madrid e il Politecnico di Madrid. Quest'ultimo ha coordinato il progetto nella regione, nell'ambito del Piano Complementare per la Comunicazione Quantistica, coordinato a livello nazionale dall'UPM in collaborazione con l'ICFO.
Tra i suoi principali successi spicca la realizzazione di una rete quantistica nella regione, unitamente a notevoli progressi nelle comunicazioni sicure e allo sviluppo di nuove applicazioni di calcolo quantistico. Tutto ciò ha contribuito a creare un ambiente che integra ricerca, industria e istituzioni per promuovere le future reti di informazione quantistica, fondamento del cosiddetto internet quantistico.
Uno dei traguardi più significativi del progetto è stato lo sviluppo dell'ecosistema MadQCI, una rete interconnessa di reti quantistiche nell'area metropolitana di Madrid. Il suo obiettivo è fornire connettività quantistica a tutte le università pubbliche della regione, ai centri di ricerca e alle altre sedi istituzionali, consentendo la sperimentazione di applicazioni di tecnologia quantistica come comunicazioni ultra-sicure, protezione dei dati in ambienti cloud e connessioni satellitari.
Complessivamente, l'infrastruttura collega 30 località tramite oltre 700 chilometri di collegamenti in fibra ottica ed è stata interconnessa con reti sperimentali di aziende tecnologiche come Indra e Telefónica Innovación Digital, posizionando Madrid come hub strategico per le tecnologie di rete quantistica e la loro applicazione alla sicurezza informatica in Europa, in linea con l'iniziativa EuroQCI.
Progressi tecnologici con un impatto reale:
il progetto ha conseguito innovazioni lungo l'intero ciclo di vita delle comunicazioni quantistiche, dai dispositivi fisici alla gestione della rete. Di particolare rilievo è l'integrazione dei sistemi di distribuzione di chiavi quantistiche (QKD), una tecnologia che protegge le comunicazioni da altre tecnologie quantistiche o disruptive. I sistemi QKD di tutti i produttori sono stati integrati nell'ecosistema europeo. Altrettanto importanti sono stati i progressi nei collegamenti quantistici satellitari nell'ambito della missione Q ANSER, inclusi i sistemi di tracciamento della polarizzazione qualificati per lo spazio, e negli strumenti per il controllo di reti complesse.
Parallelamente, il progetto ha favorito progressi nell'elaborazione quantistica delle informazioni, con applicazioni nel calcolo, nella sensoristica e nelle future reti distribuite. Ad esempio, il Centro di Metrologia spagnolo ha creato uno standard di frequenza ottica quantistica con il potenziale di distribuire segnali di temporizzazione ultra-precisi e più sicuri attraverso la rete in fibra ottica. Inoltre, sono stati implementati algoritmi e tecniche basati sull'intelligenza artificiale per ottimizzare i sistemi quantistici, con traguardi quali la stima dei parametri delle onde gravitazionali tramite il calcolo quantistico e il miglioramento dei circuiti in hardware reale.
Dalla ricerca ai casi d'uso:
una delle caratteristiche distintive di MADQuantum-CM è stata la sua attenzione al trasferimento tecnologico e alla validazione in ambienti reali. Tra i suoi progetti dimostrativi più significativi figurano la connessione sicura tra gli ospedali del gruppo Vithas e i progetti con Banco Santander, che integrano crittografia avanzata e servizi digitali in scenari operativi.
Inoltre, è stato lanciato il programma "MADQ Business Venture" per promuovere nuove iniziative imprenditoriali nel campo quantistico e rafforzare l'ecosistema industriale. Questo programma ha combinato concorsi per presentare soluzioni innovative di startup e spin-off con una formazione specializzata.
