Le organizzazioni si trovano ad affrontare due sfide principali per garantire la sicurezza dei propri dispositivi IoT. In primo luogo, la maggior parte dei dispositivi IoT non è in grado di proteggersi autonomamente, creando un'opportunità significativa per gli aggressori di sfruttare le vulnerabilità e ottenere l'accesso alla rete aziendale. Inoltre, sebbene alcuni produttori di dispositivi stiano integrando un livello di sicurezza informatica, la sua implementazione efficace può richiedere anni.
La seconda sfida è rappresentata dall'implementazione su larga scala, dato che nei prossimi anni le organizzazioni collegheranno centinaia di migliaia di dispositivi. Pertanto, è opportuno segmentare i dispositivi IoT per tenerli al riparo dagli attacchi. In caso di compromissione, le organizzazioni possono impedire che i dispositivi vengano utilizzati come punti di accesso alla rete aziendale e attivare i processi di risposta agli incidenti per proteggere l'attività.
La segmentazione di rete non è una novità. Le reti locali virtuali (VLAN) sono utilizzate da decenni. Tuttavia, a causa della crescita esponenziale dei dispositivi IoT, è praticamente impossibile creare un numero sufficiente di VLAN.
Oltre a utilizzare la segmentazione di rete tramite Cisco TrustSec per soddisfare le esigenze di scalabilità delle implementazioni IoT, Cisco IoT Threat Defense è progettato sulla base di un'architettura integrata, che include altre funzionalità di sicurezza essenziali come:
• Analisi del comportamento di rete (Cisco Stealthwatch)
• Visibilità dei dispositivi (Cisco ISE)
• Accesso remoto (Cisco AnyConnect)
• Sicurezza cloud (Cisco Umbrella)
• Protezione da malware (Cisco AMP)
• Firewall (Cisco Firepower NGFW)
Questa architettura completa offre visibilità e analisi del traffico di rete da e verso i dispositivi IoT, nonché del traffico in entrata e in uscita dalla rete aziendale. La soluzione è quindi in grado di rilevare anomalie, bloccare le minacce, identificare gli host compromessi e contribuire a ridurre gli errori degli utenti. Inoltre, può anche proteggere l'accesso remoto tra sedi e tra organizzazioni.
